Zoppè di Cadore

Zoppè di Cadore è un piccolissimo borgo in provincia di Belluno nel comprensorio del Cadore. E' il comune meno esteso della provincia, con i suoi 218 abitanti è il piu piccolo per popolazione residente, con i suoi 1460 metri di altitudine invece, è il secondo comune più alto del Veneto.

Zoppè di Cadore giace alle pendici del monte Pelmo, nella valle del torrente Rutorto (Ritòrt o anche Ru di Mulinàt), è raggiungibile solamente tramite la strada che parte da Forno di Zoldo. L'abitato è suddiviso nei tre piccoli borghi di Bartolot, Sagui e Villa.

Le sue origini sono antichissime, fu fondato dagli abitanti di Venas di Cadore che si rifugiarono presso il Colle di Fies, per salvarsi dall'invasione unna del V secolo. Il suo nome pare derivi da “zópa”, forma dialettale con la quale si indica una zolla di terra. i primi riferimenti scritti dove viene citato come “Mons Zupedi”, risalgono al 1155.

I paesaggi e le bellezze naturalistiche del posto sono le caratteristiche che maggiormente attraggono i visitatori.




Dal paese si diramano molti percorsi da intraprendere in qualsiasi stagione, dalle passaggiate in famiglia alle arrampicate ed escursioni piu impegnative. Tutto il territorio circostante costituisce una notevole opportunità per qualunque tipo di attività a contatto con la natura.

Dal punto di vista architettonico ed artistico, molto interessante è anche la Chiesa di Sant'Anna, risalente al 1530, rinnovata nel 1732, e ricostruita nel 1896 dopo che un incendio l'aveva danneggiata, che contiene una pala d'altare raffigurante Sant'Anna ai piedi della Madonna, da cui prende il nome la Chiesa, realizzata da Tiziano Vecellio o dalla sua bottega, e che in numerose occasioni fu difesa dagli abitanti del paese dalla confisca da parte di eserciti invasori.

Il paese ospita anche un piccolo museo etnografico che approfondisce l'attività della produzione del carbone.

Sul Pelmetto infine, la cima minore del Monte Pelmo, troviamo un’area archeologica di notevole interesse: in un grande masso franato dal versante sud-ovest del monte sono rimaste impresse e si possono ancora osservare le orme di almeno tre dinosauri risalenti a circa duecentoventimilioni di anni fa.

 

 

 

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