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Anguilla alla vallesana (bisato in tecia)

Piatto assai corposo, per la ricchezza e varietà di ingredienti e che vanta una tradizione antica: il suo nome indica che era una preparazione tipica dei casoni delle valli da pesca, e quindi un cibo adatto a chi lavorava spesso al freddo e all’umido. Un piatto unico per pescatori e cacciatori, da cuocere sui grandi camini in un recipiente di coccio affondato tra cenere e brace. Ingrediente principale è l’anguilla, che nelle valli da pesca era catturata e allevata, spellata e tagliata a pezzi lunghi circa 10 centimetri.


Ingredienti:

800 gr di anguilla tagliata in pezzi da 8 cm
600 gr di patate
1 kg di cozze
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
200 gr di polpa di pomodoro
4 dl di vino rosso
prezzemolo
olio
sale
pepe

Preparazione:

Fate appassire in 4 cucchiai di olio la cipolla e lo spicchio d'aglio tritati, aggiungetevi poi l'anguilla e le patate, che avrete precedentemente sbucciato e tagliato a fette.
Unitevi, ora, la salsa di pomodoro e dopo aver salato e pepato versateci anche il vino, per poi coprire e far cuocere a fuoco lento per circa 25 minuti.
Nel frattempo, spazzolate le cozze per eliminare le eventuali barbe e lavatele con cura sotto l’acqua corrente, poi mettetele in una grossa padella e fatele aprire a fuoco vivace con il secondo spicchio di aglio, sbucciato e schiacciato, e abbondante prezzemolo, lavato, asciugato e grossolanamente tritato.
Quando l’anguilla sarà cotta, sgocciolatela con le patate dal fondo di cottura e tenete entrambe in caldo.
Fate restringere il sugo di circa la metà, versatelo sull’anguilla e le patate, disposte nei piatti individuali, e servite subito, accompagnando con le cozze a parte.


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