100esimo Giro d'Italia

Parte oggi il 100esimo Giro d’Italia.

 


La carovana rosa parte da Alghero per arrivare ad Olbia.
Questa edizione vedrà protagonista il Veneto nella 19esima e 20esima tappa.

TAPPA 19 - Venerdì 26 maggio

Tappa di alta montagna con ampi tratti pianeggianti nella parte finale prima dell’ultima salita. Si parte da San Candido per la prima volta nella storia del Giro. Si superano il GPM del Passo di Monte Croce Comelico e Cima Sappada su strade mediamente ampie e in buono stato prima della lunga discesa fino a Tolmezzo. Segue il GPM di Sella Chianzutan e la discesa successiva dove si segnalano alcune gallerie con fondo in porfido (stato perfetto e buona illuminazione). Il percorso diventa pianeggiante fino a Aviano dove inizia la salita finale. Arrivo a Piancavallo che fu sede di arrivo e GPM nel 1998 (tappa vinta da Marco Pantani). Ultimi 15 km interamente in salita. Primi 10 km molto ripidi sempre attorno al 9% con punte del 14%. Al km 10.9 la strada spiana e scende leggermente per ricominciare a salire (si attraversa una galleria paravalanghe) con pendenze più moderate (max 8%). Ultimo km piuttosto articolato sempre leggermente a salire. Arrivo su ampia semicurva all’1.5% di 100 m, largo 6.5 m su asfalto.




TAPPA 20 - Sabato 27 maggio
Tappa pianeggiante che parte da Pordenone (già quattro partenze e due arrivi nella sua storia) e che per 100 km si snoda attraverso le pendici delle Prealpi trevigiane (GPM sul Muro di Ca’ del Poggio). Dopo il TV di Feltre si affronta la salita al Monte Grappa (24 km di cui si ricorda la conquista della cima da parte di Nairo Quintana nel 2014 e Ivan Basso nel 2010) su strada a carreggiata stretta. Prima parte ripida con pendenze elevate seguita da una parte meno impegnativa con diverse contropendenze prima del GPM. Discesa molto lunga e molto impegnativa (26 km) con numerosi tornanti su strada di media larghezza. Si affronta quindi l’ultima salita a Foza (GPM inedito per il Giro con salita regolare al 7% con numerosi tornanti). Ultimi 15 km molto ondulati e ultimi 5 km dopo Gallio in leggera discesa fino ai 400 m. Strade ampie e ben pavimentate fuori degli abitati. Entrati in Asiago si incontrano rotatorie e spartitraffico. Ultima curva ai 450 m e rettilineo in leggera salita fino all’arrivo su asfalto largo 7 m.



Fonte: www.giroditalia.it

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