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la leggenda di Bianca di Collalto

Un’antica leggenda narra che in epoca medievale nel Castello di Collalto si sia consumato un atroce delitto: Una giovane e bella ancella di nome Bianca venne murata viva per la gelosia della sua padrona e il suo fantasma di tanto in tanto sarebbe riapparirebbe ai componenti della famiglia Collalto vestito di bianco per annunciare gioie oppure di nero per annunciare sciagure.

I Collalto erano una nobile casata di origine longobarda che ha preso il nome dall’omonima località in provincia di Treviso: si tratta della frazione del comune di Susegana

Il Castello di Collalto e la sua fortezza avevano fama di inattaccabilità in tutto il circondario, ma, a seguito dell’unione alla Federazione di Venezia, perse il suo ruolo strategico e fu lentamente riconvertito ad usi artigianali ed abitativi fino a cadere in rovina soprattutto tra le due guerre mondiali: dell’antico palazzo signorile rimane un possente torrione medievale e due distinte cinte murarie. A sopravvivere, però, c’è la leggenda di Bianca, la bellissima ancella di Chiara da Camino, nobildonna che il conte Tolberto di Collalto prese in sposa per sedare la lotta tra la sua famiglia e quella dei Caminesi di Ceneda, acerrimi nemici da sempre. La storia narra che la castellana non possedeva come grande dote la bellezza ed era particolarmente gelosa del marito. Al contrario, la fanciulla Bianca aveva fama di essere dolce, aggraziata e gentile.

Non fu difficile per Tolberto innamorarsene perdutamente e i due vissero una travolgente storia d’amore. Il giorno che il conte fu chiamato alla guerra, si recò dalla moglie per congedarsi. Nella stanza era presente Bianca che stava pettinando i capelli alla nobildonna. Chiara vide riflesso nello specchio l’incrocio degli sguardi dei due amanti: notò una lacrima scivolare sul volto dell’ancella e il sorriso di lui che la rassicurava. A quel punto tutto divenne chiaro e la dama iniziò a tramare la sua vendetta. Aspettò la partenza di Tolberto ed ordinò che la ragazza fosse murata viva nelle prigioni del castello. La poverina morì di stenti e quando il marito, tornando dalla guerra, apprese la tremenda notizia, non ebbe più il coraggio di vivere a fianco della nobildonna che venne cacciata dal castello.

Da quel momento la tradizione vuole che il fantasma di Bianca apparisse ai membri della famiglia quando era imminente una grande gioia od una grande sciagura. Coloro che affermavano di aver veduto il fantasma narravano che esso si mostrava vestito solitamente di bianco ma, se annunciava sventura, nascondeva il volto con un velo nero.

tratto da 
http://www.lastampa.it

 

 

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