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Poveglia l'isola dei fantasmi

Poveglia è un'isola della laguna veneta con una superficie di 7,25 ettari, situata a sud della Laguna di Venezia di fronte Malamocco, lungo il Canal Orfano che collega la bocca di porto con Venezia.

Sull'isola aleggiano misteri e leggende per via del suo passato, tanto da essere definita l'isola "maledetta" o "isola dei fantasmi".

In realtà prima del suo declino dovuto alla guerra di Chioggia nel 1379, nel corso dei secoli, Poveglia è stata lungamente abitata. Nel VI secolo furono i residenti dell’entroterra veneto in fuga dalle distruzioni compiute dai longobardi ad occuparla, nel IX° invece ad essere accolte furono le famiglie dei 200 servi del tredicesimo doge di Venezia, Pietro Tardonico, ucciso in seguito ad una congiura di alcuni nobili veneziani.

Per la sua posizione strategica, durante la guerra fra le repubbliche marinare di Genova e Venezia, l'isola venne sfruttata come avamposto militare e tutti i civili costretti ad andarsene e a non farvi piu ritorno.

La sua macabra storia invece risale al 1700 quando l’isola passò sotto il controllo del Magistrato della Sanità diventando luogo di quarantena per uomini e merci, ma anche l’ultimo rifugio per molti ammalati di peste, che nei secoli precedenti erano stati confinati nelle isole Lazzaretto Vecchio e Lazzaretto Nuovo.

Dal 1922 al 1946 l’isola ospitò un manicomio, in realtà venne eretto uno strano edificio, la cui funzione è ancora oggi dibattuta, qualcuno è arrivato perfino a negarne l’esistenza, altri, come risulterebbe da alcuni archivi storici, a considerarla solamente  una casa di riposo per anziani.

Tuttavia, la pietra recante la scritta “reparto psichiatria” tuttora presente tre le rovine dell'isola, pare dissipare ogni dubbio.

 



In quegli anni sembrava avvennissero fatti terribili ed avvistamenti inquietanti. La leggenda racconta che i pazienti dell’ospedale fossero tormentati dalle anime dei morti di peste. Trattandosi di individui classificati come “Malati di mente”, i loro racconti non vennero mai presi  seriamente.

La leggenda parla anche delle terribili torture che sarebbero state praticate dentro le mura del manicomio dal Dottor Sarles, che praticava la lobotomia ed altre atroci e primitive esperimenti ai poveri sventurati. Ma alla fine tormentato anche lui dagli spiriti, il Dottor Sarles impazzì, e "aiutato" dagli stessi spiriti si suicidò gettandosi dal campanile dell’isola. Un testimone raccontò che morì soffocato da una strana nebbiolina che si era propagata dal terreno fin dentro il suo corpo

La struttura sanitaria fu chiusa nel 1968, l'isola divenne di proprietà del demanio dello Stato.
Sull’isola tuttora abbandonata sono presenti ancora gli scheletri di diversi edifici: l’ospedale, le prigioni, la chiesa ed il “Reparto Psichiatria”.

Da allora si racconta che Poveglia sia abitata solamente dai suoi fantasmi e dal suo passato.


Ad oggi l'isola è disabitata, abbandonata al degrado, non raggiungibile dai classici tour turistici,  oggetto di diversi tentativi di vendita e di recupero a fini turistici, tra cui la realizzare un ostello della gioventu ma senza alcun successo, rimanendo al centro di contese e lungaggini burocratiche, classici paradossi italiani.

 

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