La Pinsa

Era un dolce tipico delle famiglie Veneziane povere perchè venivano riciclati tutti gli avanzi casalinghi, utilizzando quello che era possibile trovare in casa: Latte, pane vecchio (fatto ammollare con il latte), farina, farina di casagne, uova (?), cacao (?)

La Pinsa è conosciuta con le sue varianti anche  in altre zone  del Veneto, del Friuli e di alcune vallate del Trentino, nota come dolce della tradizione veneta preferito dalla Befana

Ingredienti:
150 gr di farina di frumento
150 gr di farina di mais
150 gr di zucchero
2/3 uova
20 gr di lievito di birra fresco
latte q.b. , 100 gr di canditi 
100 gr di uvetta passa, il succo e la buccia grattuggiata di un limone (senza conservanti) 
sale
burro (per la cottura nel forno)


Preparazione:
setacciare in una scodella la farina di frumento e di mais. Unire il lievito di birra sciolto in poca acqua tepida, lo zucchero, le uova e poco sale.

Mescolare e amalgamate bene, (anche il pane vecchio) aggiungere un pò di latte, fino ad ottenere un impasto semisodo.

Continuare a lavorare con un cucchiaio di legno, unire i canditi, l’uvetta passa fatta rinvenire in un pò d’acqua e asciugata, il succo e la buccia grattuggiata del limone.

Amalgamare accuratamente gli ingredienti, versare il composto in uno stampo imburrato, livellare e lasciare lievitare per 3 ore in luogo tepido, al riparo dalle correnti d’aria.

Dopo la lievitazione, porre la “pinza” nel forno preriscaldato a 180 C°. Lasciarla per circa 1 ora.

Sfornarla e tagliarla a fette. Servirla tepida o fredda.

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