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42^ Sagra del Primo Maggio a Malintrada

22 aprile 2015


I primi diciassette giorni di maggio Malintrada, una delle quattro frazioni del comune di Motta di Livenza, rinnova il tradizionale appuntamento con la Sagra del I Maggio, manifestazione che affonda le sue radici in tempi lontani e che, nel corso degli anni, si conferma un evento fortemente sentito dall’intera comunità.

La manifestazione, che un tempo aveva inizio il primo giovedì del mese di maggio, nasce come celebrazione paesana del mese dedicato alla Madonna e, in concomitanza, della festa dei lavoratori e si apre, da tradizione, con la Santa Messa nel Duomo di Motta di Livenza  e con la solenne processione pomeridiana con la statua della Madonna (ancora oggi unica occasione, tolti gli anni giubilari, in cui viene scomodata l’effige mariana).
Musica, giochi, buon cibo ed ottimi vini continuano ad essere protagonisti di questo evento, che nasce come momento di ritrovo e di festa della comunità e dei paesi limitrofi ed un tempo prevedeva i tipici intrattenimenti dell’epoca dei nostri nonni: dalla gara della pastasciutta all’albero della cuccagna, dalle corse con i sacchi al classico “spaccar le pignatte”, ogni tipo di divertimento era ben gradito.
Nonostante i tempi, e con essi le forme di intrattenimento, siano fortemente cambiati, la sagra di Malintrada mantiene lo stesso spirito festoso e genuino di una volta.
In programma, in questa ormai 42^ edizione che si terrà dal 1 al 17 maggio, l’esposizione di attrezzi agricoli, concerti e balli con vari gruppi musicali, serate enogastronomiche, giochi gonfiabili per i più piccoli, aperitivi e dj set e molto altro ancora.
Malintrada è pronta a festeggiare anche quest’anno, sperando che il detto “Sagra a Maentrada, piova assicurada” (che nasce dalla tipica incertezza del tempo primaverile) faccia, per la maggior parte dei giorni, una piacevole eccezione!


CURIOSITA’: LA FRAZIONE DI MALINTRADA…

Malintrada è ufficialmente la più giovane delle quattro frazioni di Motta di Livenza (solo nel 1992, infatti, lo Statuto Comunale provvide ad elevare tale località al rango di Frazione), ma non si può dire altrettanto della sua storia. Essa, infatti, è conosciuta fin dall’epoca medioevale e nelle zone di Redigole Vecchia sono state rinvenute anche delle monete e laterizi romani riconducibili al I secolo d.C., attualmente conservate presso il Museo di Oderzo.
Questa località deve probabilmente l’origine del nome alquanto singolare alla sua ubicazione “all’entrata” della grande palude della Motta, una “mala entrata”, appunto, viste le valenze negative comunemente associate alle zone paludose.
A partire dalla prima metà del Novecento, ed in particolar modo nell’arco di tempo tra le due guerre mondiali, Malintrada inizia a registrare un forte sviluppo demografico grazie, soprattutto, all’arrivo di un gruppo di famiglie provenienti principalmente dalla provincia di Vicenza. L’Altopiano di Asiago, Borso del Grappa, Nove di Bassano e Rosà sono le località originarie di questi migranti, che vedevano nei terreni appena bonificati della zona mottense nuove opportunità di lavoro e speranze per un futuro economicamente migliore. Ad oggi, la maggioranza degli abitanti della frazione di Malintrada appartiene alla discendenza di queste famiglie del vicentino.
Attualmente, la comunità di Malintrada si estende dal ponte sul fiume Monticano, proseguendo lungo la provinciale che congiunge Motta a Chiarano sino alla ex base militare americana, lambendo la zona industriale sud di Motta e Sala di Sotto ad ovest, nel comune di Gorgo, ed è la seconda frazione di Motta per popolazione, con circa 850 abitanti.


di Elisa De Conti

 

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