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Cleofe Ferrari alla Maison d’Art di Carla D’Aquino Mineo

Ha inaugurato lo scorso 17 gennaio l’atelier d’arte contemporanea Maison d’Art di Carla d’Aquino Mineo in via Cesare Battisti a Padova. In occasione dell’apertura, il nuovo spazio espositivo ospita, fino al 6 febbraio 2015, una rassegna di opere pittoriche dell’artista Cleofe Ferrari.

La Ferrari, presidente dell’Associazione Di.Segno all’interno della quale, sotto la guida del maestro Alfredo Truttero, ha sviluppato il suo percorso artistico, presenta in questa personale il frutto del lavoro di questi anni.
Sotto la sapiente guida del maestro Truttero, l’Associazione Di.Segno ha sviluppato un’attività laboratoriale dal titolo ‘Disegno: esperienza e metodo’, che è stata per la Ferrari il contesto ideale di crescita artistica e professionale, il luogo costante verifica e perfezionamento della sua opera.
“Per me dipingere è amare e abbracciare la realtà che mi circonda e mi accade” spiega la Ferrari, “fissarne una traccia che diventi eterna, perché ogni volta che la guardi riaccada un incontro: una emozione, una esperienza. La realtà data è il dono più grande, e quell’attimo di luce è altrettanto dono. Il gesto veloce del momento creativo è dettato da una emozione, ma non si esaurisce in una sensazione percettiva; esso viene posto a servizio della realtà: io incontro la realtà e la realtà incontra me: quando la realtà incontra anche te che guardi, allora l’opera è riuscita”.
“Anni fa, camminando per Venezia” continua la Ferrari, “e disegnando en plein air la facciata della Basilica di Santa Maria della Salute e di San Marco, e poi ad Assisi le Basiliche di Santa Maria degli Angeli e San Francesco, ho intrapreso questa avventura che mi ha portato qui oggi. L’occasione di ogni mostra è un momento importante: per mettermi umilmente a confronto con il pubblico e ridonare a tutti nell’incontro ciò che è accaduto a me”.
La Ferrari, originaria di Carpi, dopo aver svolto gli studi su stilismo di moda a Reggio Emilia ha svolto la libera professione e si è poi laureata in Psicologia all’Università di Padova. Dopo un Master in Architettura, arti e liturgia, aderisce all’Associazione di artisti ‘Il Baglio’ ed inizia la collaborazione con l’Associazione Di.Segno di Padova, di cui dal 2006 è presidente.
“Per Cleofe Ferrari”, racconta l’architetto e docente di Storia dell’Arte, Emanuela Centis, “le immagini che nascono dall’impressione dell’incontro con la realtà si fanno segno espressivo carico di quella esperienza, ridonata e resa perennemente viva attraverso l’opera”.
“Ritornando quest’anno a Venezia” prosegue la Centis, “Cleofe ha scelto di ampliare lo spazio della sua espressione rispetto al consueto ritaglio di inquadratura, mostrandoci la visione che il suo occhio ha abbracciato in quel momento ed in quella situazione. Nelle tele veneziane, due vedute del bacino di San Marco, il tema è l’insieme dell’acqua e dei suoi riflessi e le quinte architettoniche che fanno di Venezia la regina del mare. Questa regalità di Venezia traspare splendida e maestosa nelle pennellate dell’artista, sempre gestuali (cifra del suo stile) nell’annotazione dei svariati particolari atmosferici, naturali, architettonici, ma organicamente compaginate nel rendere la vita che palpita qui in modo unico”.

 

TESTO Elisa De Conti


 

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