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Il Nuovo Zanichelli di Greco Moderno è Made in Venice

Cinque trentenni veneti, dottorandi e ricercatori provenienti dall’Università di Venezia Ca’ Foscari e dall’Università degli Studi di Padova, sono le menti che hanno partorito il nuovo dizionario Zanichelli di Greco Moderno, sotto l’attenta supervisione della dottoressa Caterina Carpinato, docente di lingua e letteratura neogreca a Ca’ Foscari.

Un lavoro durato tre anni, con numerose fasi e attraverso l’utilizzo di internet e piattaforme di condivisione dei documenti, che ha portato all’inserimento, partendo dalla revisione di un dizionario del 1996, delle trascrizioni fonetiche e di cinquemila nuovi termini, scelti anche in base ai neologismi che hanno cambiato, nel corso di questi ultimi anni, il linguaggio e la comunicazione nella vita quotidiana.
Ecco, allora, la comparsa a pieno titolo di termini relativi all’informatica, prestiti da altre lingue, termini tecnici (come, ad esempio, autovelox e deficit), forme gergali giovanili e terminologia scientifica e giornalistica e la scomparsa, al tempo stesso, di termini arcaici ormai caduti in disuso.
Valeria Baldissera, Tatiana Bovo, Giorgio Fogliani, Eugenia Liosatou ed Elena Palvarini hanno iniziato a dedicarsi a questa ricerca in modo serrato dal 2010, per vedere sul mercato il loro lavoro nel giugno del 2013, con un risultato pensato per tutti: studenti, traduttori, turisti, appassionati della lingua e della cultura ellenica, professionisti che hanno contatti di lavoro con la Grecia.
“E’ un lavoro importante che ha avuto il riconoscimento dell’ambasciata greca” spiega la Carpinato, “e sarà anche questo un modo per far capire che la lingua greca non è solo il greco antico. Il greco antico a scuola?” continua, “Va benissimo che ci sia, ma i ragazzi devono capire che oggi il greco si parla ancora. E’ una lingua che ha tremila anni di storia ma che oggi è viva. La percezione dei ragazzi in questo modo cambia, si interessano molto di più e lo memorizzano meglio. Imparano termini, verbi, specificità grammaticali. Basta trovare due o tre formule quotidiane. Il greco moderno potrebbe essere una tecnica di avvicinamento alla lingua. Si tratta soltanto di addolcire la pillola”.

E’ una grossa soddisfazione per Venezia l’aver dato i natali al nuovo Zanichelli di Greco Moderno, soprattutto in quanto città che, da sempre, ha avuto uno stretto rapporto con la Grecia, rapporto che ha portato, nel corso dei secoli, a molti scambi culturali anche dal punto di vista linguistico.

TESTO Elisa De Conti

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