Home>archivio notizie>Il Veneto a FieraCavalli con le fattorie didattiche

Il Veneto a FieraCavalli con le fattorie didattiche

Durante il pomeriggio dello scorso venerdì 7 novembre protagoniste indiscusse dello stand della Regione Veneto a FieraCavalli di Verona sono state le fattorie didattiche come simbolo di un rinnovato interesse dal punto di vista formativo per il rapporto infanzia-agricoltura, in relazione anche al metodo di insegnamento steineriano.

Il Veneto vanta nel suo territorio 253 realtà di questo tipo, luoghi di conoscenza, di esperienza e di incontro tra bambini e natura dove vengono proposti percorsi didattici di educazione alimentare ed ambientale al fine di educare i più piccoli ad un rapporto consapevole e sostenibile di sintonia con animali, agricoltura e natura in generale.
“Con questo seminario” ha commentato il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, “introduciamo una novità metodologica che consente un’occasione di innovazione dedicata al segmento della famiglia. La fattoria diventa così un luogo dove imparare un nuovo modello educativo basato sul fare e implica un approccio più ampio all’agricoltura, che in Veneto rappresenta la seconda voce economica della regione”.
Il contatto diretto con la terra sin dall’infanzia è, da sempre, tra i punti cardine del sistema steineriano, come spiega Sabino Pavone, referente del progetto di formazione e presidente delle scuole Steiner Waldorf del Veneto: “Siamo l’ultima generazione a poter raccontare il privilegio del contatto diretto con la natura. Dobbiamo tornare all’esperienza fondamentale del rapporto con la terra, per creare uomini in grado non solo di pensare ma anche di fare. Dobbiamo far crescere la passione, perché solo la passione è messa a salvaguardia del capitale umano. L’agricoltura ha bisogno di una sua rivoluzione orientata al biologico: c’è necessità di formare agricoltori colti e consapevoli, c’è bisogno di una rivoluzione culturale. Abbiamo necessità di esperienze forti nell’infanzia” conclude Pavone, “l’amore di qualcosa che ci portiamo da grandi è un’esperienza che facciamo nell’infanzia”.
Spunto di riflessione in questa direzione è stato l’incontro “Il bambino e il cavallo in fattoria didattica”  mirato a trasmettere ai piccoli partecipanti un nuovo modo di vivere il rapporto con il cavallo come incontro tra uomo e animale e l’agricoltura come esperienza concreta e formativa.
“Tra le diverse scuole incontrate nel lavoro in fattoria didattica” spiega Paolo Marostegan della Fattoria Didattica Al Confin di Camisano Vicentino, “la classe steineriana ha dimostrato di aderire all’esperienza non soltanto come ad una gita allo zoo di campagna. Il loro è in effetti un approccio sorprendente: il rispetto per gli animali, la pratica di azioni come la raccolta per fare l’esperienza dell’aritmetica, mi hanno convinto a lavorare di più e meglio sul collegamento tra il bambino e la terra seguendo questo tipo di approccio”.
Sulla stessa linea la testimonianza di Elena Torresan della Fattoria Didattica Il Codibugnolo di Crespano del Grappa: “Come il codibugnolo, l’uccellino da cui ho tratto il nome, la mia fattoria si fonda su tre concetti base. E’ essenzialmente sociale, cioè aperta agli altri; è piccola e poco appariscente ed è stanziale”.
Eva Rodighiero, della Fattoria Didattica Rodighiero Paints di Molvena, sottolinea inoltre l’importanza di un approccio globale al rapporto con il cavallo partendo, ad esempio, dall’esperienza di cavalcare a pelo per creare un legame diretto con l’animale e Maurizio Radin, della Fattoria La Pachamama di Marostica, si concentra, invece, sul rapporto tra uomo ed asino: non solo un’esperienza di lavoro con un animale umile e generoso, ma anche una possibile modalità di riabilitazione sociale con soggetti difficili.

Vivere la natura con passione, rispetto ed empatia per vivere meglio con se stessi e con tutto ciò che ci circonda, persone, animali e cose; questo il messaggio che le fattorie didattiche cercano di trasmettere ogni giorno ai ragazzi.



TESTO Elisa De Conti 

Meteo Veneto

I nostri prodotti