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Prosecco, una nuova sfida: è un vino buono da invecchiare

Una nuova tendenza si va sviluppando a Valdobbiadene: la degustazione verticale (così chiamata in gergo) delle vecchie annate dello spumante DOCG.

Mai accontentarsi, puntare sempre all’innovazione e alla sperimentazione: questi concetti hanno portato ad una nuova sfida per lo spumante che ci rende famosi in tutto il mondo.

La nuova tendenza del Prosecco? L’invecchiamento in cantina.

Finora la freschezza del prodotto aveva portato il consumatoread aprire una bottiglia e a servirla per un brindisi entro un paio di anni dalla vendemmia. Ma negli ultimi anni moltissimi produttori propongono in degustazione vecchie annate. Dalla «verticale», parola che fino a ieri sembrava stonare se accostata al Prosecco, è stato dimostra che siamo di fronte a vini di qualità, che, quando invecchiano, si trasforma e accentuano caratteristiche che in un vino giovane sono appena accennate.


La prima a intraprendere questa nuova strada è stata la cantina Ruggeri a Valdobbiadene, immersa nelle colline del Prosecco Docg, per intuito del titolare Paolo Bisol, che rimase sorpreso dagli aromi e dai profumi maturi del proprio «Giustino B», e propose a organizzare una «verticale diversa » cominciando con il 2010 e, tornando indietro nel tempo, proponendo il 2008, il 2005, il 2004 e il 2003. Per terminare con il 1996.


L’altra scommessa vinta è quella della cantina Nino Franco, sempre di Valdobbiadene. Primo Franco nel 1983 aveva prodotto un Prosecco a cui aveva dato il suo nome e con il quale si è aggiudicato due bicchieri del Gambero Rosso e 88 punti di Wine Spectator nel 2013. Per i 30 anni del Prosecco hanno proposto una verticale, che, partendo dal 2013, è tornata indietro al 2005, al 2003, per toccare quindi il 1997, il 1995 e il 1992.


«I vini più vecchi sono diventati liquorosi, e presentano un gusto intenso che è perfetto per un fine pasto. Questa ricerca — continua Primo Franco — è il frutto di 30 anni di radicali cambiamenti produttivi, un’ascesa graduale verso la qualità ».


La piacevole scoperta che il Prosecco invecchiando conserva i sapori fruttati e diventa un vino robusto e dalla forte personalità potrebbe essere presto utilizzata dai produttori per il lancio di nuovi prodotti sul mercato, anche internazionale.

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