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Si chiude la stagione dell’Arena con oltre 404mila spettatori

Nonostante l’estate sia stata, dal punto di vista metereologico, alquanto pittoresca il Festival Lirico 2014 dell’Arena di Verona chiude con 404.477 spettatori, ed un incasso di oltre 23.646.887 euro.

Il festival, inaugurato lo scorso 20 giugno, esce quindi vincitore da questa stagione caratterizzata da condizioni metereologiche tutt’altro che favorevoli per una manifestazione che si svolge all’aperto, manifestazione che ha concluso i suoi cinquantaquattro appuntamenti, incredibilmente senza annullamenti di spettacoli, la sera del 7 settembre con l’”Aida” nell’edizione storica firmata da Gianfranco de Bosio.
Durante tutta l’estate sono andati in scena la “Carmen” di Bizet e la “Turandot” e la “Madama Butterfly” di Puccini, tutte e tre nell’allestimento di Franco Zeffirelli, “Rome’o ed Juliette” di Gounod per la regia di Francesco Micheli e, come ogni anno regina indiscussa tra le opere del festival veronese, l’”Aida” di Giuseppe Verdi, nell’allestimento futuristico dei catalani della Fura dels Baus.
Gran successo di pubblico anche per le serate speciali “Placido Domingo canta Verdi”, “Roberto Bolle & Friends” e, per la prima volta all’Arena di Verona, la serata dedicata ai “Carmina Burana” di Carl Orff.

Proprio la drammaticità del meteo di quest’estate ha riproposto all’attenzione di tutti il tema di un’eventuale copertura dell’Arena, anche come possibile soluzione al problema dell’acqua, pericolo tra i principali per il monumento e causa di enormi danni, danni che in termini economici rappresentano un costo non indifferente, ma non solo.
Come sostiene il sindaco della città Flavio Tosi, “c’è inoltre il rischio, nonostante l’investimento sui giovani, che in prospettiva il pubblico si disinnamori, allontanandosi dall’opera se non viene messo nelle condizioni di poter assistere agli spettacoli senza il timore del maltempo”.

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