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Venetian Heritage per il restauro del Ghetto di Venezia


In occasione delle celebrazioni del cinquecentenario dalla disposizione del Governo della Serenissima di confinare gli ebrei in una zona circoscritta della città lagunare, che si terranno nel 2016, Venetian Heritage, l’organizzazione no profit con sedi a New York e a Venezia che fa parte del programma Unesco-Comitati Privati per la Salvaguardia di Venezia, ha lanciato un’imponente campagna internazionale di raccolta fondi per il restauro di quello che è il primo  ghetto ebraico della storia, sorto il 29 marzo 1516  nel sestiere di Cannaregio.

L’iniziativa nasce dall’influente immobiliarista Joseph Sitt, dalla stilista Diane von Fürstenberg e da Toto Bergamo Rossi, rispettivamente presidente, vicepresidente e direttore del Venetian Heritage Council, la sezione di Venetian Heritage votata alla realizzazione di questa costosa operazione che, con l’appoggio del presidente della Comunità Ebraica di Venezia Paolo Gnignati, coinvolgerà un numeroso team di professionisti tra progettisti, architetti e designer, che lavoreranno sotto l’attenta supervisione della Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia Renata Codello.
“Questa iniziativa” spiega Diane von Fürstenberg, “ è dedicata a preservare il passato della comunità veneziana ed ebraica, assicurando alle generazioni future l’accesso per altri cinquecento anni a queste testimonianze di cultura umana e di progresso”.
L’imponente progetto di restauro prevede il risanamento di tre delle cinque sinagoghe ancora esistenti a Venezia, la Scuola Grande Tedesca, la Scuola del Canton e la Scuola Italiana, edifici cinquecenteschi sui quali si provvederà alla riparazione delle facciate, al rinforzo delle pareti e al ripristino dei pannelli lignei dorati intagliati e dei vari apparati decorativi inevitabilmente segnati dal tempo. Oggetto dei lavori sarà anche il Museo Ebraico, che sarà collegato alla sinagoga italiana e guadagnerà degli spazi per mostre temporanee e presentazioni di libri ed eventi ed una nuova sezione destinata ad ospitare i ‘Tesori del Ghetto’ recentemente scoperti, comprendenti preziosi oggetti liturgici e corone d’argento.
“Si tratta di un progetto estremamente rilevante per l’identità europea ed ebraica.” commenta Sitt, “Ci sono cinquecento anni di importanza culturale e religiosa che risiedono all’interno di questa comunità ed è imperativo rivitalizzarla”.
Dodici milioni di dollari entro il 2016: un’impresa ambiziosa, che è anche testimonianza dell’amore che tutto il mondo nutre per una città unica qual è Venezia.




TESTO Elisa De Conti



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