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Villafranca di Verona: il castello Scaligero


Il castello, di origine medievale, è stato costruito a partire dal 1199, successivamente alla battaglia di Ponti dei Molini (Mantova), e finito nel 1202. Nel XIV secolo il castello entrò a far parte della cinta muraria nota come Serraglio, eretta dagli Scaligeri.

Il Serraglio detto anche 'Serraglio veronese' o "Serraglio scaligero' è un'opera di fortificazione edificata dagli Scaligeri tra il XIII e il XIV secolo per proteggere il territorio veronese dalle incursioni milanesi e mantovane.

Già nel XII secolo, il Comune di Verona aveva volto la sua attenzione al confine sudoccidentale del suo territorio, dove le difese naturali costituite dal Lago di Garda, dal fiume Mincio, dalle colline moreniche e dalle paludi del Tione non erano sufficienti a contrastare le minacce che giungevano dai Visconti e dai Gonzaga. Il Comune aveva quindi individuato nel corso del fiume Tione la linea di confine verso il mantovano, decisione che aveva portato nel 1185 alla fondazione di Villafranca.

Le guerre in epoche successive distrussero gran parte del castello che però fu ricostruito grazie all'impegno della Serenissima.

A partire dall'anno 1450 il castello fu abbandonato e, solamente secoli più avanti, comprato da privati.  Nel 1882 il mastio e le carceri vennero acquistate dal comune di Villafranca che vi installò la procura e le carceri. Nel 1890 venne restaurata la torre principale del castello e inserito un orologio. Le mura perimetrali rimasero di proprietà demaniale, con scarsa manutenzione; nel 1905 la torre d'angolo sud-est crollò e insieme ad essa un tratto di mura, i lavori di restauro più volte progettati non partirono. Solo nel biennio 1926-27 si diede il via a una corposa opera di sistemazione con ricostruzione della torre crollata e sistemazione e rinforzo di tratti di mura e di merli. Fu sistemato anche l'interno del castello, espropriando i terreni e rimuovendo gli alberi che vi erano cresciuti. Nel 1935 circa furono prosciugati i fossati esterni ancora esistenti e sistemati i bastioni, nella zona esterna furono inoltre messi a dimora pini, abeti e platani.


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