Quarto d'Altino

Quarto d'Altino è un comune con un importante passato storico situato in provincia di Venezia da cui dista 24 chilometri. Possiede circa 8.000 abitanti 

Il suo insediamento risale all'età  paleolitica, ma fu in epoca romana grazie alla posizione privilegiata che consentiva l'accesso al mare, che permise ad Altinum,  questo il suo nome originario, di diventare un florido centro, con un’economia fiorente basata su pesca e commercio marittimo.

Altino (Altinum), era crocevia di tre antiche strade romane, famoso per la lavorazione della lana, per i leggendari cavalli e per l'artigianato di pregio.

Ad Altinum che aveva un superficie di 1 kmq, c'erano un anfiteatro, un teatro, un odeon per rappresentazioni musicali, un complesso termale, alcuni templi e molti emporia, delle sorti di centri commerciale dell’epoca.

Nel VII secolo d.C. Altino venne abbandonata, si suppone a causa delle invasioni barbariche che costrinsero i suoi abitanti a fuggire rifugiandosi nelle isole della laguna, in particolare a Torcello, dove sono state trovate numerose testimonianze archeologiche.

Nel Museo Archeologico Nazionale di Altino si trovano grandissime testimonianze con reperti archeologici più rappresentativi di Altino pre-romana e romana, dell'antica città, del porto e delle necropoli.

Dal 1946, Altino diventa Quarto d'Altino comprendendo la storica città romana di Altino e  l'abitato di San Michele del Quarto che distava appunto un quarto di miglio da Altino. 

Il paese si è sviluppato attorno alla attuale chiesa parrocchiale, edificata verso la fine dell'Ottocento, oggi la zona costituisce il centro del commerciale altinate. Il comune è in continuo svilupppo e crescita edilizia, oggetto di una notevole migrazione di popolazione prevalentemente mestrina.

La sua vicinanza al fiume Sile il cui territorio è attraversato dal tratto finale, offre camminamenti naturali e la visione di paesaggi suggestivi. 

Quarto d’Altino  è stata insignita dal Ministero dell’Ambiente del Premio Nazionale “Bicity Tutto l’Anno” in quanto uno dei Comuni più ciclabili d’Italia, Le piste ciclo-pedonali sterrate immerse nella natura collegano diverse località del territorio creando anelli facilmente percorribili da tutti. Sono presenti anche percorsi di nordic Walking, con diversi gradi di difficoltà.

Dal capoluogo partono gli itinerari della passeggiata lungo l’argine (detto “Alzaia”), del fiume Sile, e alla Zona umida di San Michele Vecchio, l’antica Via Claudia Augusta ed il Percorso della Memoria.

Quarto d’Altino offre ai natanti un approdo sulla golena del fiume Sile, punto di partenza per le imbarcazioni turistiche verso la Laguna di Venezia.

A Quarto d'Altino c'è da vedere la Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, terminata nel 1905, è la costruzione più rappresentativa. La facciata in mattoni rossi presenta sobrie linee neoclassiche. L’interno è ad aula unica con altare maggiore frontale, dietro al quale si trova l’organo costruito nel 1908 con più di 1180 canne.

Il campanile di Quarto, concluso nel 1956 in stile ravennate a canna cilindrica, ha un altezza di 56 metri; il basamento è ricoperto di marmo bianco con incisi i nomi dei principali benefattori. A fine settembre, durante la Festa di San Michele è possibile raggiungere la sommità del campanile salendo un’originale rampa aperta a chiocciola. In cima si trova una statua girevole in acciaio raffigurante San Michele Arcangelo, opera dello scultore veneziano G. Romanelli.

In Piazza Boscolo, da segnalare le sculture di Simon Benetton, maestro dell’arte visiva.

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