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La ‘pastina de Bortolin’

Quella che tutti conosciamo come ‘pasta diplomatica’ o ‘pasta italiana’ e che troviamo in tutte le pasticcerie d’Italia nasce, in realtà, a Villafranca di Verona alla fine dell’Ottocento e la sua denominazione originale è ‘pastina de Bortolin’, dal nome del gelataio che la inventò.

Tipico dolce da forno a base di pasta sfoglia, pan di Spagna e crema pasticcera, la ‘pastina de Bortolin’ fu inventata da Bortolo Dainese nella sua gelateria denominata ‘Bortolin’, e nel corso degli anni fu copiata da altri pasticceri, anche se con lievi differenze negli ingredienti rispetto alla ricetta originale, la quale si è tramandata di padre in figlio mantenendo gli stessi tradizionali sapori delle origini.
Ottima come dessert a fine pasto, ma anche come goloso spuntino accompagnata da un buon caffè, la ‘pastina de Bortolin’ deve essere consumata fresca. Per realizzarla, infatti, è necessario preparare settimanalmente pasta sfoglia e pan di Spagna e, giornalmente, la crema pasticcera.
La pastina viene preparata assemblando, appunto, questi tre elementi: sopra la sfoglia viene posizionato uno strato di crema, il pan di Spagna inzuppato con marsala all’uovo, un altro strato di crema e, come ultimo strato di copertura, la pasta sfoglia cosparsa di zucchero a velo.
Il tutto viene tagliato utilizzando uno strumento d’acciaio che permette di dare la giusta grandezza al prodotto e di operare il taglio secondo la tradizionale misura, per poi completare con uno strato di crema lungo il perimetro della banda di pastine.
Ecco come nasce una delle pastine più classiche e amate in tutta Italia, le cui origini hanno il sapore di Veneto.








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