Sòpa Coàda

Tipica pietanza della cucina trevigiana, la sòpa coàda è una sorta di pasticcio di piccione servito con del brodo caldo.

L’origine non è ben chiara ed i primi riferimenti certi risalgono solo a dopo l’Unità d’Italia, da alcuni listini delle vivande delle vecchie osterie di Treviso; tuttavia, l’usanza di preparare delle zuppe con la carne di piccione ha origini antichissime, e possiamo trovarne riscontro in molti ricettari di epoca rinascimentale.

Piatto prelibato della cucina popolare, raggiunse l’apice del successo nel primo Novecento, per poi essere momentaneamente dimenticato nel Secondo Dopoguerra e rivalutato, anni dopo, grazie al critico d’arte, scrittore e saggista trevigiano Giuseppe Mazzotti, che recuperò la storica ricetta nella versione della trattoria “Boschiero” diffondendola nei ristoranti della Marca e ridandole, in tal modo, il giusto valore che detiene all’interno della tradizione gastronomica trevigiana.

 

Ingredienti

12 fette di pane casereccio 
3 piccioni 
150 g di parmigiano 
100 g di burro 
2 bicchieri di vino bianco 
1 litro di brodo di carne 
carota 
cipolla 
sedano 
sale e pepe


Preparazione

Pulite i piccioni tenendo da parte i fegatini, e tagliateli in quattro mettendoli a rosolare in un tegame nel burro con un trito di carote, cipolla e sedano che avrete precedentemente preparato.
Dopo averli rigirati per qualche minuto, bagnateli prima col vino e poi con qualche mestolo di brodo.
Salate, pepate e fate cuocere il tutto coperto e a fuoco lento, per circa mezz’ora.
Nel frattempo, cuocete a parte i fegatini tritati grossolanamente, che aggiungerete nel tegame a fine cottura insieme al brodo.
Ora rosolate nel burro le fette di pane e disponetele in una terrina alternandole a strati con i piccioni disossati, i fegatini, il formaggio grana grattuggiato e un po’ di brodo.
Passate il tutto nel forno a 160° circa per un'ora, poi fate raffreddare e riposare, anche per un giorno intero se volete, e prima di servire la pietanza rimettetela in forno per un’altra ora circa.
Prima di servire, bagnare i piatti con del brodo ben caldo e…il pranzo è servito!

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