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Trippa alla trevisana

Tipico piatto veneto noto già nel 1500, che  secondo il celebre gastronomo Giuseppe Maffioli (1925 – 1985), affonda le sue radici nella tradizione gastronomica della Marca Trevigiana.

Nel secolo scorso, la trippa veniva offerta ad amici e parenti degli sposi all’inizio della giornata di celebrazione delle nozze, come punto di partenza di un rituale gastronomico che durava per l’intera giornata.

Le trippe in brodo erano conosciute anche come la ‘zuppa dei carrettieri’, perché erano il cibo che carrettieri e zatterieri consumavano nelle osterie ubicate lungo il fiume Piave, che percorrevano per trasportare il legname dal Cadore e dal Cansiglio fino a Venezia.


Ingredienti:
- 750 gr trippa di vitello
- 50 gr pancetta
- 1 cipolla
- 3 cucchiai burro
- 1 rametto rosmarino
- 50 cl brodo di manzo
- sale
- pepe nero
- 4 fette pane casereccio
- 80 gr formaggio parmigiano grattugiato


Preparazione:
Dopo aver scottato la trippa in una pentola con acqua bollente salata, riducetela a striscioline.
Tagliate, ora, a dadini la pancetta e la cipolla e fate fondere dolcemente il burro in una casseruola per poi soffriggervi la pancetta per alcuni minuti.

Unire la cipolla facendola rosolare e, prima che prenda colore, mettete nel recipiente anche la trippa e il rosmarino ed iniziate a mescolare.

A questo punto, bagnate il tutto con il brodo di manzo e fate cuocere a calore moderato e a recipiente coperto per un'ora e mezzo circa. A fine cottura regolate di sale e pepe.

La trippa calda è ora pronta per essere servita in quattro piatti fondi individuali, ma non prima di averla cosparsa con il Parmigiano grattugiato e accompagnata con delle fette di pane casereccio, leggermente tostate nel forno.

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