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Il Bagnoli Friularo, il Raboso delle terre padovane

Prodotto con un minimo del 90% di uve Raboso Piave, il Bagnoli Friularo è un vino rosso a DOCG la cui produzione è consentita nei comuni di Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Due Carrare, Cartura, Conselve, Monselice, Pernumia, San Pietro Viminario, Terrassa Padovana e Tribano, in provincia di Padova


Il nome del vino, Friularo (in dialetto Frigoearo), deriverebbe, secondo alcuni, dalla radice latina frigus, freddo, a cui si aggiunge la desinenza -aro, ovvero ‘colui che fa’. Il termine sarebbe da collegarsi, se così fosse, all’abitudine di procedere alla vendemmia tardiva di quest’uva.
La coltivazione del vitigno Raboso nella zona di Bagnoli, che faceva parte, in epoca romana, della “Decima Regio, Venetia et Histria”, ha origini antichissime: il primo documento conosciuto che menziona i vini di Bagnoli legandoli alla zona è l’atto di donazione del marchese del Dominio di Bagnoli al vescovo di Padova, nel lontano 954 d.C.
Del 1521 è, invece, la testimonianza dello scrittore e commediografo padovano Ruzzante, il quale parla di un “vino sgarboso”, probabilmente una varietà di Raboso prodotta nel Padovano, le cui caratteristiche fanno pensare che si tratti proprio del Friularo di Bagnoli.
Il più antico documento che fa un preciso riferimento al Friularo di Bagnoli è, invece, un manoscritto del 1774, che riporta l’elenco dei vitigni in coltivazione nella zona di Bagnoli con il relativo prezzo di mercato: tra essi, il Friularo compare come il vitigno più costoso e richiesto.
Il rosso padovano è, inoltre, protagonista del ditirambo di Ludovico Pastò dell’anno 1787 che porta il titolo “El Vin Friularo de Bagnoli”, dove l’autore, consumatore affezionato di Friularo, ne esalta le virtù e la piacevolezza del gusto.



La DOCG, istituita nel 2011, comprende quattro tipologie: il Bagnoli Friularo (o Friularo di Bagnoli), anche nelle tipologie Riserva e Vendemmia Tardiva; il Bagnoli Friularo Classico (anche nelle tipologie Riserva e Vendemmia Tardiva); il Bagnoli Friularo passito e il Bagnoli Friularo classico passito.
Caratterizzato da un colore rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento, da un aroma vinoso intenso e caratteristico e da un sapore pieno e vellutato tendente all’acidulo, il Bagnoli Friularo si sposa perfettamente con piatti a base di carni rosse, in particolar modo selvaggina, e con il cioccolato fondente. Ottimo è, inoltre, come vino da meditazione.

 



di Elisa De Conti



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