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Piave Malanotte, massima espressione del Raboso del Piave

Continuiamo il nostro percorso alla scoperta delle perle enologiche della nostra regione andando a conoscere una delle più caratteristiche denominazioni della Regione Veneto, la DOCG Piave Malanotte, o Malanotte del Piave, simbolo di un territorio e del vino che ne è sua massima espressione: il Raboso Piave.


La DOCG Piave Malanotte è stata riconosciuta nel 2010 e prende il nome da Borgo Malanotte, borgo medievale sito nella cittadina di Tezze di Piave, in provincia di Treviso, cuore della produzione di questo vino, zona che comprende il territorio lungo il fiume Piave in piena pianura trevigiana, fino ai confini con la laguna di Venezia. E’ in questo territorio che il vitigno Raboso ha trovato il terreno adatto allo sviluppo ottimale delle sue caratteristiche.
Il vino, prodotto con uve di qualità Raboso del Piave nella misura minima del 70% e Raboso veronese nella misura massima del 30% e con la possibilità di integrare fino a un 5% di altre varietà di uve a bacca rossa della zona,  si caratterizza per un forte carattere ed elementi sensoriali che lo rendono unico ed inconfondibile. Parte delle uve, inoltre, dal 15% al 30%, viene appassita prima di essere pigiata.
Di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei al momento dell’immissione al consumo, tendente al granato con l’invecchiamento, con sentori tipici di marasca e spezie, il Raboso si distingue per i tannini particolarmente graffianti al palato, che vengono, per questo, resi morbidi ed eleganti da un invecchiamento in botte di almeno 36 mesi, 12 dei quali in legno.
Le uve destinate alla produzione della DOCG Piave Malanotte devono essere prodotte nell’intero territorio ricadente nel bacino del Piave, ad esclusione di quelle zone non idonee alla produzione di vini di qualità e pregio.



In particolare la zona di produzione comprende, in provincia di Treviso: l’intero territorio dei comuni di Arcade, Breda di Piave, Casale sul Sile, Cessalto, Chiarano, Cimadolmo, Codognè, Fontanelle, Godega Sant’Urbano, Gorgo al Monticano, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Monastier, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Ponzano Veneto, Portobuffolè, Povegliano, Roncade, Salgareda, San Biagio di Callalta, San Fior, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Vazzola, Zenson di Piave, parte del territorio dei comuni di Carbonera, Casier, Gaiarine, Mansuè, Mogliano Veneto, Orsago, Preganziol, Silea, Villorba, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Giavera del Montello, Montebelluna, Motta di Livenza, Nervesa della Battaglia, Paese, San Vendemiano, Susegana, Trevignano, Vittorio Veneto, Volpago del Montello.
In provincia di Venezia: l’intero territorio dei comuni di Fossalta di Piave, Marcon, Meolo, Noventa di Piave, Quarto d’Altino, San Donà di Piave, parte del territorio dei comuni di Venezia, Ceggia, Eraclea, Jesolo, Musile di Piave, Torre di Mosto.

Il Piave Malanotte DOCG, proprio per le forti caratteristiche e per il carattere “rabioso” delle uve che ne stanno alla base, regala il suo meglio in accompagnamento a cibi altrettanto determinati, come possono esserlo piatti importanti ed impegnativi di carni rosse, di cacciagione e gustosi formaggi stagionati.




di Elisa De Conti

 

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