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14 curiosità sulla scuola

A settembre ricominciano le scuole, ebbene sì! Sicuramente molti di voi sono contenti, altri rimpiangono le vacanze estive, ma che siate degli uni o degli altri questo è un dato di fatto. Per rendere più dolce il ritorno affrontiamo il tema in maniera simpatica, leggendo alcune curiosità raccolte qua e là.

 

1. In Cina, dopo aver notato che tirando leggermente i capelli ci si sveglia, hanno inventato una specie di " stendino" la cui funzione è evitare che ciò avvenga durante lo studio a casa. Immaginate uno stendi biancheria rotondo appeso sopra alla vostra testa… che vi sorregge ciuffi di capelli con delle bellissime mollette colorate

 

2. La parola scuola deriva dal latino scola, che a sua volta deriva dal greco scolè, che significa tempo libero, o più che altro, qualcosa di piacevole

 

3. Negli USA, in alcune scuole gli esami vengono spostati, o addirittura, annullati se un post con tale richiesta raggiunge un certo numero di retwitt

 

4. Gli alunni italiani sono i più bocciati in inglese

 

5. Uno studio ha provato che se la scuola iniziasse dopo le dieci si avrebbero prestazioni migliori

 

6. In una scuola cinese, con più di venti aule, c'è un solo alunno iscritto

 

7. Albert Einstein, al contrario di ciò che si crede, non fu bocciato

 

8. Un ragazzo è riuscito ad ottenere 19 lauree in soli 13 anni. Cosa impossibile in Italia visto che qui è vietato seguire più di una facoltà contemporaneamente

 

9. L'università più antica è l'università di Bologna, fondata nel lontano 1088

 

10. Il ragazzo più giovane ad aver conseguito una laurea è stato un ragazzo indiano, che a soli dodici anni conseguì una laurea in fisica

 


100 ANNI FA:

 


11. Gli insegnanti usavano il metodo che veniva ritenuto all’epoca “severo ma giusto”. Bacchettate sulle mani, ore dietro alla lavagna, tirate d’orecchie ogni volta che si riteneva necessario. E bisognava stare attenti, finita scuola, che i genitori non venissero a sapere troppo, altrimenti le punizioni si sarebbero ripetute anche a casa perché agli insegnanti veniva data sempre ragione

 

12. Non si usavano bic all’epoca, ma pennino e calamaio. I banchi solitamente avevano uno spazio apposito dove tenere l’inchiostro o le boccette di colore. Ci voleva una presenza sempre costante per non macchiare fogli ed equipaggiamento scolastico. Le macchie d’inchiostro si potevano eliminare in certi casi con appositi solventi

 

13. Nelle classi erano appesi alla destra e sinistra del crocifisso le fotografie del re e del presidente della repubblica. Più avanti sarebbero apparse le cartine con le colonie italiane in Africa e il volto di Mussolini

 

14. Le classi erano divise tra maschili e femminili. Alcune materie cambiavano in base alla classe: lavori manuali per i ragazzi, economia domestica per le ragazze.

 

Sicuramente ce ne sono molte altre, nel frattempo sfruttate queste per attaccar bottone il primo giorno di scuola.
Buona scuola ragazzi (e buon relax genitori ;-) !

 

 

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