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Cinque Borghi Veneti da visitare in Autunno

Il paesaggio in autunno è unico. Gli alberi si tingono di rosso, il cielo sfuma tra il nero e il verde acqua, l'arietta comincia ad essere frizzante. La città diventa più lenta, ci si scalda le mani con tazze di the e si inziano a cucinare le classiche zuppette. Ci sentiamo pigri ma abbiamo ancora voglia di uscire.

Ecco allora alcuni stupendi borghi da visitare tra ottobre e novembre, e godere dei colori della natura che li circonda:

 

Borghetto sul Mincio, in provincia di Verona è il borgo dei mulini. Antica terra di confine tra la Lombardia e il Veneto, che nel medioevo fu avamposto dei Cavalieri Templari, che dovevano presidiare uno dei pochissimi guadi sul fiume Mincio. "Era questo un passaggio obbligato per chi transitava dalle terre venete verso sud o verso ovest, e viceversa. Qui nel Medioevo arrivarono i Templari per costruirvi il primo ponte e offrire ospitalità ai tanti pellegrini che passavano diretti ai grandi santuari della cristianità, da Gerusalemme a Santiago de Compostela". Da vedere i tre antichi mulini, il Castello Scaligero con la Torre Tonda e il ponte levatoio, inoltre il Ponte Visconteo fatto costruire da Gian Galeazzo Visconti nel 1393 come diga, raggiungeva il castello e proseguiva come fortificazione intorno ad un’area molto ampia.

 

Arquà Petrarca, in provincia di Padova, giace sui Colli Euganei, le origini sono chiaramente medievali.  È il borgo dove Francesco Petrarca, poeta stilnovista, trascorse gli ultimi anni della sua vita e dove si trova ancora oggi la sua tomba. “Petrarca” venne aggiunto al nome Arquà in omaggio al poeta. Così viene descritta Arquà al tempo del Petrarca, in un documento che si trova nel Museo Civico di Padova: "vasti boschi di castagni, noci faggi, frassini, roveri coprivano i pendii di Arquà, ma erano soprattutto la vite, l’olivo e il mandorlo che contribuivano a creare il suggestivo e tipico paesaggio arquatense".

 

Malcesine, in provincia di Verona, si affaccia sul lago di Garda. Raccolto, con le sue stradette acciottolate, intorno all'antico Castello Scaligero ed allo storico Palazzo dei Capitani, mantiene parte del suo originale aspetto medievale di borgo protetto da mura. Ha affascinato nel corso dei secoli artisti, ma soprattutto poeti e scrittori di ogni epoca, Virgilio, Dante, Foscolo, Carducci, Goethe, D’Annunzio, Joyce, tra i più noti.

 

Asolo, in provincia di Treviso, è dominato da una rocca risalente al XII secolo e circondato dalle antiche mura fortificate, possiede, tra gli altri reperti storici di maggiore interesse, un antico acquedotto romano, e la Chiesa di Santa Caterina del 1346 e il Castello. È stata definita da Giosuè Carducci la Città dei cento orizzonti Ad Asolo visse e vi è sepolta Eleonora Duse, a lei è dedicato il teatro interno al castello.

 

Montagnana, in provincia di Padova, nota per la sua fortificazione muraria lunga due chilometri, fatta costruire dai Carraresi, signori di Padova, per proteggere il centro abitato dalle mire di conquista degli Scaligeri. È ornata da merli guelfi e possiede quattro porte, gli antichi accessi al borgo. Da vedere anche il mastio del XII secolo, la Rocca degli Alberi e il Castello di San Zeno.

 

Eva Nardo

 

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