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Cinque luoghi infestati dai Fantasmi in Veneto

Se avete superato l’età di “dolcetto o scherzetto” ma vi trovate ancora nel limbo dell’amore per l’ultraterreno questo articolo fa per voi. Un tour del mistero restando in Veneto. Probabilmente alcuni di voi han già visitato questi castelli, ma forse non sapevano di non essere soli…

 

BIANCA DI COLLALTO DIMORA ANCORA NEL CASTELLO (TV)

 

Del Castello di Collalto è rimasto soltanto il grande torrione, parte delle mura, i portali e le poche case del borgo interno e una delle torri, oggi trasformata in campanile. Leggenda narra che il conte Colberto Collalto prese in sposa tale Chiara, della famiglia dei Da Camino per rappacificare definitivamente l’odio secolare che divideva le due famiglie. Non fu un matrimonio felice, dato il pessimo carattere di Chiara, estremamente gelosa e irascibile. Quando ci fu l’occasione Tolberto decise di partire per la guerra. Il giorno della partenza andò a salutare la moglie, che stava pettinandosi aiutata da una serva, Bianca. Questa, affezionata al padrone, si commosse; la signora vide le lacrime e vide anche che Tolberto salutava la serva con una mano. Non appena il cavaliere se ne fu andato, la perfida Chiara la fece murare viva in una torre del castello. Ovviamente, al suo ritorno, Tolberto cacciò la moglie malvagia. Si dice che, da allora, il fantasma di Bianca appaia periodicamente ai membri della famiglia Collalto, annunciando gioie oppure, se appare velata di nero, annunciando delle sciagure.

 

TRIPLETTA DI FANTASMI NEL CASTELLO DI MONSELICE (PD)

 

Il Castello di Monselice, fatto ricostruire dal tiranno Ezzelino da Romano sui resti di una struttura più antica vanta ben tre fantasmi: Avalda, l’amante del tiranno, Jacopino da Carrara, signore di Monselice e Giuditta, l’amante di quest’ultimo. Avalda, donna minuta e di carnagione chiarissima, era solita circondarsi di giovani fanciulli che, dopo aver soddisfatto i suoi bollenti spiriti, faceva brutalmente uccidere tra mille torture. Praticava stregoneria e negromanzia, ma le sue abilità non le servirono quando Ezzelino scoprì i suoi comportamenti orribili. Non ci pensò due volte, e la fece uccidere. Da allora il fantasma della donna torna costantemente al castello con la sua veste bianca sporca di sangue. Jacopino Da Carrara invece, nominato nel 1350 Signore di Padova insieme allo zio Francesco, fu poi rinchiuso da quest’ultimo nel castello, perché accusato di tramare contro di lui. Rimase confinato tra quelle mura per oltre diciassette anni e le sue urla agghiaccianti riecheggiarono nei dintorni, per lungo tempo. La sua amante Giuditta venne tenuta all’oscuro del destino atroce dell’uomo e così ancora oggi vaga per il castello e i dintorni, nella notte, domandando a chiunque dove sia finito Jacopo. Per ironia della sorte anche il fantasma di Jacopo si aggira per i corridoi del maniero, trascinando i piedi con l’aiuto di un bastone: è molto magro, sofferto e con i capelli grigi.

 

IL CASTELLO DI VALBONA E IL FANTASMA TRISTE (PD)

 

Il Castello di Valbona edificato per la difesa del territorio dei Conti di Lozzo, è abitato dal fantasma di una giovane donna triste. Si tratta della figlia di Germano Ghibelli (signore del maniero), che fu murata viva tra le mura del castello per colpa di un amore proibito. La leggenda racconta che chi sta soffrendo le pene d’amore può vedere il fantasma della giovane donna affacciarsi tra i merletti del castello con il volto in lacrime per non aver potuto sposare l’uomo che amava.

 

VILLA FOSCARI E LA BELLISSIMA ROSSA CON LA PELLE BIANCA COME IL LATTE (VE)

 

La splendida Villa Foscari, progettata dal Palladio, si trova a Mira, in provincia di Venezia. Si racconta che questo prestigioso edificio sia abitato dal fantasma di Elisabetta Dolfin, che fu sposa di Nicolò Foscari. La loro unione non fu fortunata, le malelingue di Venezia raccontavano che la donna fosse troppo libertina. Il suo atteggiamento portò all’esasperazione il marito, che non ebbe altra soluzione che farla rinchiudere nella nuova villa, appena edificata. Lì vi trascorse, in totale clausura, quasi trent’anni, nonostante lei si fosse proclamata da sempre innocente. Dopo la sua morte, testimonianze raccontano di aver visto il fantasma di Elisabetta aggirarsi inquieta per le stanze della Villa. Si dice sia bellissima, alcuni l’hanno vista vestita di nero, i più di bianco, ma tutti concordano sui suoi splendidi e fluenti capelli rossi e sulla pelle bianca come il latte.

 

ANDRIOLO, IL FANTASMA DI VALEGGIO IN CERCA DELLA SUA SPADA (VR)

 

Nelle sere più fredde si racconta ancora la storia del fantasma di Valeggio.

Nel XV Secolo Borghetto sul Mincio era controllata da Giacomo da Carrara, che cercava di rinsaldare il potere dei Carraresi per contrastare le imponenti conquiste di Venezia, alleata coi Gonzaga.

Nel 1405 il Carrarese fu informato che il Castellano di Valeggio, messer Andriolo da Parma, stava trattando con i veneziani la resa della piazzaforte valeggiana. Probabilmente Andriolo, consapevole che il potere dei Carraresi volgeva al termine, scelse di negoziare la cessione a Venezia per evitare che il Castello cadesse nelle mani dei Visconti di Milano.

La reazione del Carrarese fu rapida e spietata: in una gelida alba di giovedì 8 gennaio 1405 Andriolo, fu arrestato senza indugi, con l’accusa di alto tradimento. Spezzata la spada, simbolo della sua autorità, Andriolo fu legato e trasportato a Verona, dove fu incatenato ad un palo, denudato, e squartato con un brutale colpo di spada. Il gelo avvolse il corpo straziato di Andriolo, che fu buttato nelle rive profonde dell’Adige mentre il cielo di Verona era rischiarato dalla luna piena.

Da allora, lo spirito di Andriolo torna nel suo Castello ogni notte di plenilunio, vagando tra le torri alla ricerca della sua spada spezzata e del suo onore perduto, per poter riposare, finalmente, per l’eternità.

 

Conoscete altri luoghi invasi dai fantasmi?

Raccontateci la loro storia: info@venetoworld.com

 

 

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