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“Ciò, ti gà el moreto a casa?”

Rieccoci nel magico mondo delle espressioni tipiche veneziane. Avete mai sentito il detto “a casa sua’l gà el moreto”?


Questo modo di dire tipico della città di Venezia ha le sue origini in epoca della Repubblica di San Marco, quando i moretti venivano impiegati dai patrizi veneziani in qualità di servitori.
Questi servi di colore al servizio della nobiltà della Serenissima svolgevano, all’interno delle dimore patrizie, tutte le mansioni che i signori dell’epoca nemmeno si sognavano di poter affrontare, tanto erano abituati a servigi e riverenze.
Quando qualcuno, per distrazione o per comodità, adotta comportamenti come uscire di casa senza chiudere la porta, lasciare la scrivania in disordine o non rimettere gli oggetti utilizzati al proprio posto, si usa riprenderlo  con la frase “Ciò, ti gà el moreto a casa?”, che (nel caso qualcuno non l’avesse capito) significa: “sei abituato ad avere un servitore che riordina al posto tuo?”.
I modi di dire veneziani, schietti e pittoreschi, hanno sempre la straordinaria caratteristica di rendere con estrema chiarezza ed istantaneità il concetto che intendono trasmettere.

 

di Elisa De Conti

 

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