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"Ciò, ti porti pègola?!”

All’interno del vasto mare di proverbi, detti e modi di dire della tradizione veneziana troviamo l’espressione “portar pègola”


Il termine pègola, diffuso soprattutto nel Veneto orientale, altro non indica che la pece, la quale, oltre al suo caratteristico colore nero e al suo odore non esattamente gradevole, è nota per essere una sostanza molto appiccicosa.
Proprio per questa sua peculiarità, la pece è spesso utilizzata in scherzi e momenti d’ilarità, accompagnata da piume d’oca, farina e qualsivoglia elemento che si attacca e poi si stacca a fatica.

Per questa sua caratteristica, essa può essere paragonata alla sfortuna, spesso associata al colore nero e, anch’essa, col brutto vizio, appunto, di “attaccarsi” alle persone.
E’ proprio questo il significato dell’espressione “portar pègola”, o “aver pègola”: portare, avere o chiamare la cattiva sorte.
Il termine, riferito al gufare o al fare constatazioni con toni pessimistici, si potrà con facilità sentire nella zona orientale del Veneto con la seguente esclamazione: “Ciò, ti porti pègola?!”.

Se volete evitare di sentirvi apostrofare in questo modo, bando ai pessimismi e alle affermazioni colme di negatività.
In Veneto, come, del resto, in tutto il mondo, sono molto apprezzate le persone che pensano positivo!


di Elisa De Conti


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