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Il campanile di San Marco. O è un faro?

Non tutti sanno che...

 


1 - SAN MARCO - VENEZIA

Il Campanile di San Marco misura 98,6 metri di altezza e chiamato affettuosamente dai veneziani “el paròn de casa”, nacque con una funzione di torre di avvistamento e di faro. Sulla sua sommità oggi si erge un angelo dorato, le cui ali girevoli indicano su quale direzione soffia il vento a quella quota. Se si sale sulla cella campanaria si può godere di un'incomparabile vista di Venezia.

 

2 - BASILICA DI SANT'ANTONIO – PADOVA
Conosciuta dai padovani semplicemente come il Santo, è una delle più grandi chiese del mondo ed è visitata annualmente da oltre 6,5 milioni di pellegrini, che ne fanno uno dei santuari più venerati del mondo cristiano. Secondo una tradizione molto diffusa nel tardo medioevo e fino al XVIII secolo, ma che non ha fondamenti storici né archeologici, in questo luogo sorgeva un tempio dedicato alla dea Giunone, in cui, secondo Tito Livio, i padovani donavano ed appendevano i trofei vinti nelle loro battaglie.
A tutelare la Basilica di Sant’Antonio e tutti i tesori spirituali, storici, artistici che racchiude c’è la Veneranda Arca del Santo, antica istituzione nata nel 1396 la cui presidenza conta 7 membri in carica per 5 anni di cui 5 nominati dal Comune in aggiunta al rettore della Basilica e ad un rappresentante della Santa Sede.

 

3 - DUOMO VERONA

La parte più bassa del campanile è romanica, mentre la parte superiore fu proseguita nel XX secolo, ma non è stata condotta a termine. La torre ospita un insieme di dieci grosse campane accordate secondo la scala di La2 calante. Spesso viene citato dagli esperti europei di campanologia come uno dei concerti campanari migliori esistenti nella penisola. Si tratta di uno dei complessi più grandi al mondo in grado di essere suonato a concerto.
Il campanile rimane tutt'oggi incompiuto. Antica leggenda cittadina narra che il suo mancato compimento sia dovuto al desiderio di non superare in altezza la torre dei Lamberti.

 

4 - SANTUARIO MADONNA MONTE BERICO - VICENZA

Le origini del Santuario di Monte Berico sono legate alle due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini, una donna che portava cibo al marito che lavorava sul colle: la prima del 7 marzo del 1426, la seconda del 1 agosto 1428. La Madonna prometteva la fine della peste e chiedeva che in quel luogo le fosse dedicata una chiesa. Così nel 1428, in pochi mesi, sorse la prima chiesetta tardogotica e un piccolo cenobio per ospitare una comunità religiosa dedita all'accoglienza dei pellegrini.

 

5 - DUOMO ROVIGO

La facciata del Duomo è rimasta incompiuta perché non si trovò mai una soluzione. Nel 1737 Girolamo Vanezze aveva lasciato disposizione testamentaria per l'erezione della facciata di marmo, ma prima che si attuasse la volontà del Vanezze intervenne una legge veneta che impedì alle opere pie di ricevere simili eredità, e quindi vennero meno le risorse per il completamento del Duomo. Nel 1825 Lorenzo Urbani progettò una facciata neoclassica, che rimase però sulla carta. Ugualmente, rimase senza seguito il progetto del 1835 dello stesso Urbani per il nuovo battistero. Si presenta quindi come una semplice parete in laterizio, dove gli unici elementi decorativi sono il portale ottocentesco e la statua posta al di sopra.

 

6 - BASILICA CATTEDRALE DI SAN MARTINO - BELLUNO

La Chiesa di San Martino è detta anche Basilica Minore in seguito alla visita nell’agosto del 1979 di Papa Giovanni Paolo II. Il nuovo pontefice fu informato della presenza di una preziosissima reliquia: 1 spina della corona di Gesù. Da allora la Cattedrale assunse il titolo di Basilica Minore.

La reliquia è ancora oggi conservata nel reliquiario della Basilica ed al pubblico in occasione di importanti eventi cittadini. È esposto comunque sempre un quadro con una sua fotografia all’interno della Chiesa.

 

7 - CATTEDRALE SANTA MARIA ASSUNTA VITTORIO VENETO

La cattedrale di Santa Maria Assunta è l'edificio sacro più importante di Vittorio Veneto. È situato a Ceneda e affacciato su piazza Giovanni Paolo I (anche piazza Duomo). Conserva le spoglie di San Tiziano.
Ha origini antichissime: probabilmente dove sorge l'attuale struttura esisteva un luogo di culto già prima dell'arrivo a Ceneda del corpo di San Tiziano di Oderzo (VII-VIII secolo), fatto importantissimo che sancì il trasferimento della diocesi da Oderzo e l'erezione della cattedrale.

 

8 - BASILICA MADONNA DI MOTTA

Il 9 marzo 1510 la vergine apparve a Giovanni Cigana, un pio contadino di 79 anni che da vent’anni recitava ogni giorno il Rosario davanti ad un ‘Capitello’ della Beata Vergine, tuttora esistente. Mentre stava passando davanti al capitello della Madonna l'uomo si fermò colpito da una visione: una bellissima giovane vestita di bianco. Si svolse un dialogo semplice e cordiale. Poi, Maria gli avrebbe ordinato di digiunare insieme con la famiglia per tre sabati consecutivi, di predicare tale digiuno a tutta la popolazione di Motta e di proclamarlo per nove giorni continui in tutte le città. Chi avesse digiunato con vero pentimento avrebbe ottenuto misericordia e perdono dal Signore. Inoltre, gli ordinò di far costruire una chiesa in legno, dove il popolo si potesse raccogliere in preghiera. In seguito ai prodigi che si verificarono, l'autorità ecclesiastica istituì un processo canonico che confermò l'apparizione. La primitiva edicola in legno venne sostituita da un santuario, edificato tra il 1486 e il 1570.

 

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