Home>Le Rubriche>Curiosità>Il fascino del silenzio: la Moretta

Il fascino del silenzio: la Moretta

Il fascino delle maschere veneziane continua indubbiamente ad aumentare insieme all’età della loro antica e nobile tradizione.

Seducente accessorio dell’abbigliamento femminile delle veneziane di un tempo, la Moretta è una maschera di origine francese.

Piccola e in velluto nero (da qui il nome Moretta, in quanto moro, in dialetto veneziano, significa nero), la maschera utilizzata dal gentil sesso mette in risalto i lineamenti del volto femminile e la candida carnagione della pelle e, inizialmente, era utilizzata dalla dame per andare in visita alle monache: con capo coperto da veli o da uno xendal, uno scialle di taffetà o, successivamente, da merletti, le donne si recavano in silenzio, con la moretta sul volto, a far visita alle religiose. Il silenzio, del resto, era d’obbligo: la Moretta, infatti, stava attaccata alla faccia tenendo in bocca un bottoncino all’interno della maschera posto all’altezza della bocca.
Non a caso, la maschera muta era particolarmente apprezzata soprattutto dagli uomini, in quanto non consentiva, a chi la indossava, di parlare!

Durante il periodo di Carnevale i Veneziani si lasciavano andare a trasgressioni e follie di ogni tipo ed è proprio grazie alla Moretta, come alla più maschile Baùta, che potevano mantenere l’anonimato, lanciandosi in divertimenti sfrenati e giochi proibiti in giro per le feste e i palazzi della città.

 


di Elisa De Conti


VEDI ANCHE:

 

Meteo Veneto

I nostri prodotti