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Il Giardino Eden, paradiso tanto di nome quanto di fatto

Era il 1880 quando Mister Fredric Eden, un gentiluomo inglese, acquistò ciò che restava dell’antico orto del convento della Croce, poi giardino Corner, sull’isola della Giudecca, al fine di realizzarvi il suo sogno di bellezza e poesia trasformandolo nel suo personale paradiso terrestre.

Il giardino segreto, ubicato dietro la prigione maschile dell’isola della Giudecca, in un luogo affascinante e nascosto, prese il nome del nuovo proprietario, che provvide a piantarvi pini, cipressi, oleandri, limoni, magnolie, melograni, bergamotti, viti, viole, verbene, piante dei Tropici e, soprattutto, tante, tantissime rose, fiore prediletto del signor Eden, oltre a una vera da pozzo, percorsi lastricati e una vasca in marmo rosso di Verona.
In poco tempo, il giardino conquistò artisti, letterati e aristocratici che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, frequentavano la città decadente per eccellenza. Questo giardino è descritto, ad esempio, da Henry James ne “Il carteggio di Aspen”, mentre D’Annunzio vi ambienta la scena d’amore tra Foscarina e Stelio nell’ultimo capitolo de “Il fuoco”. Nel corso degli anni vi soggiornarono la scrittrice Constance Fenimore Woolson, grande amica di James, Marcel Proust, Jean Cocteau, Francois Mauriac, Thomas Hardy, Lady Paget in arte Vernon Lee, Rainer Maria Rilke, Eleonora Duse e Robert Browning.
Fredric Eden passò a miglior vita nel 1916 e una decina d’anni dopo la villa e il giardino passarono di proprietà alla principessa Aspasia di Grecia, vedova del principe ereditario Alessandro, che arricchì quest’ultimo con numerose specie botaniche mediterranee. La principessa visse in questo palazzo fino alla sua morte, nel 1972, e successivamente la proprietà fu acquistata da Friedensreich Hundertwasser, celebre pittore, scultore e architetto austriaco che, in linea con la sua eccentrica filosofia di pensiero (per farvi un’idea, pensate alla Hundertwasserhaus di Vienna) si occupò del giardino in modo del tutto originale, sostenendo che “non bisogna fare giardinaggio, ma bisogna lasciar fare alla natura”.
Dalla sua morte, avvenuta nel 2000, il Giardino Eden è proprietà della Fondazione Hundertwasser che, purtroppo, ha vietato l’ingresso al pubblico in questo luogo che rimane, per bellezza e storia, uno dei più affascinanti della città di Venezia.

 


di Elisa De Conti

 

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