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Il traghetto delle prostitute a Venezia

A Rialto, in pieno centro di Venezia, in quello che rappresenta il più antico nucleo della città, esiste la Fondamenta del Traghetto del Buso, dove un tempo vi era un servizio di traghetto sul Canal Grande. 

Ma da dove deriva il pittoresco nome di questo luogo?

Stando alla versione ufficiale, il luogo era così chiamato in quanto talmente ristretto da essere definito un ‘buso’ (buco), sotto il Ponte di Rialto.
Decisamente più singolare è, invece, la seconda spiegazione, che farebbe derivare il toponimo dal fatto che questo traghetto fosse utilizzato per raggiungere il Castelletto, il quartiere a luci rosse di Venezia, nei pressi del mercato di Rialto, esattamente dalla parte opposta del Canal Grande, o dalle prostitute stesse per tornare al di là del Canale a fine nottata. Il termine ‘buso’, quindi, assumerebbe, in questo caso, un significato molto meno ortodosso.
Secondo il Coronelli, autore di una guida di Venezia della fine del Seicento, era usanza riferirsi a questo traghetto anche come ‘traghetto dei Ruffiani’, in quanto utilizzato dai mezzani per portare i clienti dalle loro meretrici.
Giuseppe Tassini, storico di epoca ottocentesca distintosi come uno tra i maggiori studiosi di toponomastica veneziana ed autore, tra l’altro, dell’imponente opera “Curiosità veneziane. Ovvero: origini delle denominazioni stradali”, collegò il nome di questo luogo ad un evento ben preciso, ovvero a quando il governo bandì da Venezia le prostitute e, nel giro di poco tempo, fu costretto a richiamarle in città conseguentemente ai disordini scoppiati. Quando le prostitute tornarono a Venezia, passarono tutte insieme per questa stazione di Rialto, da quel momento ironicamente chiamato ‘buso’, sempre in riferimento alla professione più antica del mondo esercitata dalle fanciulle.

 


di Elisa De Conti

 

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