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La perla dei Colli Euganei: Arquà Petrarca

In provincia di Padova, nei Colli Euganei, e più precisamente ai piedi del Monte Piccolo e del Monte Ventolone, troviamo il paesino di Arquà Petrarca.


Località di antichissime origini (ne sono conferma gli ottocenteschi ritrovamenti di una stazione preistorica risalente all’età del bronzo nei dintorni del lago di Costa), Arquà è universalmente nota per ospitare la casa del sommo poeta Francesco Petrarca, letterato che svolse un ruolo essenziale nello sviluppo della poesia italiana in volgare, primo vero Artista che diede nuova autonomia alla poesia nel senso moderno del termine.
Egli conobbe Arquà nel 1364, quando, per curarsi alle terme dalla scabbia, soggiornò per un periodo ad Abano Terme, per poi stabilirsi definitivamente ad Arquà nel 1370. In questa oasi di bellezze naturali il Petrarca trovò la serenità d’animo che, probabilmente, gli riportava alla mente e al cuore la sua terra natìa, la Toscana, tant’è che ivi restò fino alla morte, nel 1374.

Tra i vari monumenti d’interesse troviamo, appunto, la casa del Petrarca, l’Oratorio della SS. Trinità, la Loggia dei Vicari, la Chiesa di Santa Maria Assunta contenente L’Ascensione di Palma il Giovane, la fontana detta del Petrarca (in quanto la sua costruzione, anche se di fattura duecentesca, è tradizionalmente attribuita al poeta toscano) e la tomba del Petrarca.
Quest’ultima, un’arca in marmo rosso di Verona, che tuttora contiene le spoglie del sommo poeta, ricalca l’esempio degli antichi sarcofagi romani e fu eretta sei anni dopo la sua morte dal genero Francescuolo da Brossano. Sulla pietra reca la seguente scritta, dettata dallo stesso poeta: “FRIGIDA FRANCISCI LAPIS HIC TEGIT OSSA PETRARCE; SUSCIPE VIRGO PARENS ANIMAM; SATE VIRGINE PACE. FESSAQ(UE) IAM TERRIS CELI REQUIESCAT IN ARCE (Questa pietra ricopre le fredde ossa di Francesco Petrarca, accogli, o Vergine Madre, l'anima sua, e tu, figlio della Vergine, perdona. Possa essa, stanca della terra, riposare nella rocca celeste)”.

Tra i prodotti tipici del posto troviamo le giuggiole, i dolci frutti ai quali è dedicata anche una festa le prime due domeniche d’ottobre di ogni anno.

Ad oggi la cittadina di Arquà Petrarca fa parte dei Borghi più Belli d’Italia ed ha ricevuto l’elezione a Bandiera Arancione del Touring Club


di Elisa De Conti

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