Home>Le Rubriche>Curiosità>Palazzo Mocenigo, custode dell’antica arte del “farsi belle”

Palazzo Mocenigo, custode dell’antica arte del “farsi belle”

Salizada di San Stae, sestiere di Santa Croce. E’ qui che troviamo il palazzo in stile rinascimentale un tempo appartenuto ai Mocenigo, famiglia tra le più prestigiose del patriziato veneziano, dalla quale provengono ben sette Dogi della storia della Serenissima Repubblica. 


E’ in questo edificio che oggi è istituita la sede del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume e del Museo di Storia del Tessuto e del Costume, all’interno del quale, dal 2013, trova spazio la nuova sezione dedicata all’affascinante storia del profumo e delle essenze, a valorizzazione del ruolo di primo piano che la città ha svolto in epoca medievale, quando poteva essere definita, senza mezzi termini, capitale del profumo del Vecchio Continente.
Venezia, infatti, da sempre importantissimo polo commerciale e culturale, era il centro nevralgico dei traffici tra Europa e Oriente. Le navi veneziane tornavano dai lunghi viaggi ad Est cariche di spezie e altre merci rare e sconosciute, come zibetto, storace, benzolino e tanti altri prodotti fondamentali per la preparazione delle essenze.
Con il passare degli anni la città di Venezia divenne sempre più importante nell’attività di preparazione delle miscele profumate, tanto che, nel 1555, venne ivi addirittura stampato un trattato dedicato all’argomento, contenente più di trecento ricette per la realizzazione di profumi per il corpo e per gli ambienti, ma anche di veri e propri prodotti cosmetici per la cura della persona, utilizzati dalle signore dell’epoca per sbiancare la pelle, imbiondire le chiome, lavarsi i denti, idratare la cute e tante altre finalità estetiche.
Il percorso del museo, che aprì al pubblico, dopo consistenti interventi di restauro, nel 1985, comprende ampie collezioni tessili e di abiti antichi, una biblioteca specializzata in cui spicca l’importante raccolta di oltre 13.000 figurini dal Settecento al Novecento e, in seguito all’ampliamento del 2013, anche una sezione interamente dedicata alla storia del profumo a Venezia e ai segreti e all’evoluzione delle tecniche delle sue preparazioni.





Abitato dai Mocenigo fino a tempi recenti (era il 1945 quando Alvise Nicolò Mocenigo, ultimo esponente della famiglia, lasciò in eredità al Comune di Venezia l’edificio affinché venisse utilizzato “per Galleria d’Arte, a completamento del Museo Correr”) il palazzo conserva affreschi e rilievi di gusto rococò e neoclassico risalenti, perlopiù, alla seconda metà del Settecento, e arredamenti dell’epoca, evocando nel suo insieme usi e costumi del quotidiano del patriziato veneziano tra XVII e XVIII secolo.

 


di Elisa De Conti

 

VEDI ANCHE:

 

Meteo Veneto

I nostri prodotti