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Palazzo Venier dei Leoni, maison d’arte di Peggy Guggenheim

Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701, Venezia.
Questo l’indirizzo che nella città lagunare è sinonimo di ‘arte contemporanea’ e ‘avanguardie’, l’indirizzo della Peggy Guggenheim Collection, splendido contenitore della collezione d’arte personale di Marguerite Guggenheim.

Marguerite, detta Peggy, è stata una collezionista d’arte statunitense, nipote del celeberrimo Solomon R. Guggenheim, proprietario del Guggenheim Museum di New York, ed ex-moglie dell’artista Max Ernst.
Il museo, con sede nel palazzo progettato a metà del XVIII secolo dall’architetto Lorenzo Boschetti, è il numero uno a livello nazionale per l’arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo e presenta, sapientemente disposti al suo interno e nel meraviglioso giardino d’ingresso, capolavori soprattutto del Cubismo, Futurismo, Metafisica, Astrattismo Europeo, Surrealismo, Espressionismo Astratto americano e scultura d’avanguardia.
All’interno dell’edificio che si affaccia sul Canal Grande con la sua facciata a bugnato in pietra d’Istria, un tempo dimora della stessa Peggy e, nei primi decenni del XX secolo, appartenuto alla Marchesa Luisa Casati, i visitatori si trovano faccia a faccia con le opere dei maggiori artisti del Novecento: Pablo Picasso, Salvador Dalì, René Magritte, William Congdon, Conrad Marca-Relli, Jackson Pollock, Constantin Brâncuși e ancora i più importanti nomi dell’astrattismo informale italiano quali Lucio Fontana, Afro Basaldella, Toti Scialoja, Emilio Vedova, Giuseppe Santomaso, Agostino Bonalumi, Tancredi Parmeggiani, Carla Accardi e Rosalda Gilardi.

Dal 2012, inoltre, la collezione è stata incrementata dalla generosa donazione della coppia di milionari statunitensi Hannelore e Rudolph Schulhof, consistente in 83 opere dei maggiori artisti contemporanei, tra i quali Alberto Burri, Alexander Calder, Lucio Fontana, Jasper Johns, Donald Judd, Mark Rothko, Claes Oldenburg, Frank Stella, Cy Twombly, Andy Warhol, Sol LeWitt e Anish Kapoor.
Il museo, che periodicamente ospita, a integrazione dell'esposizione permanente, numerose mostre temporanee, vanta anche un’interessante raccolta di oggetti di arte etnica, oltre al meraviglioso Giardino delle Sculture Patsy R. e Raymond D. Nasher, con pezzi di Arp, Calder, Caro, Chillida, Duchamp-Villon, Ernst, Giacometti, Moore, Paladino e molti altri, tra cui prestiti a lungo termine provenienti da altre fondazioni e collezioni private.

In un angolo del giardino, nello stesso punto in cui Peggy seppelliva i suoi adorati cagnolini, riposano in pace anche le sue ceneri, a riprova del profondo legame della donna con questa dimora e con la città di Venezia.




Di fronte alla facciata principale del Palazzo, dominante il Canal Grande, troviamo ‘L’angelo della città’ di Marino Marini, opera in bronzo del 1984 che fa da accogliente padrona di casa nella splendida terrazza dalla quale si gode la veduta del Canale dal ponte dell’Accademia al Bacino di San Marco.

 

 


di Elisa De Conti





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