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Poveglia, isola disabitata nella Laguna Veneta

Poveglia, isola nella laguna veneta, è un’isola molto diversa dalle altre.


Si trova a sud della Laguna di Venezia – davanti Malamocco – e la sua superficie misura 7,25 ettari: l’agenzia del demanio la descrive così “Poveglia è un’isola della Laguna di Venezia, abitata per la prima volta nel 421 dalle popolazioni di Padova ed Este che vi trovarono rifugio dalle invasioni barbariche. Dal XVIII secolo divenne stazione di transito e di controllo sanitario degli equipaggi dei bastimenti e per l’espurgo delle merci; successivamente venne adibita a lazzaretto. All’inizio del XX secolo l’isola fu attrezzata a stazione marittima per la quarantena degli equipaggi e dei passeggeri e negli anni successivi il complesso sanitario fu convertito a casa di riposo. Attualmente è disabitata.


Conosciuta fin dall’epoca romana, per secoli Poveglia fu il lazzaretto della città sull’acqua dove venivano sepolti i malati di peste e altri flagelli dell’epoca, come testimonia anche oggi una lapide presente sull’isola: che avverte di non scavare. Lì sotto sono sepolti corpi contagiati da ogni genere di morbo.


Non abbiate paura, tutto ciò accadeva centinaia di anni fa: gli ultimi casi di pestilenza passati da Venezia risalgono al 1793. Da allora in poi Poveglia rimase fino al secondo dopoguerra un luogo di quarantena, dove far soggiornare ammalati o potenziali tali, mentre oggi è solo un luogo un po’ misterioso.
Dal 1968 di proprietà del demanio dello Stato, oggi l’isola è l’unico parco di cui possono godere i veneziani nella laguna, ma anche un’isola bellissima e in un luogo unico al mondo, contesa, al centro di lungaggini burocratiche e paradossi italiani.

 

Se vi piacciono i luoghi misteriosi e pieni di storie da raccontare… a Poveglia dovete andare!

 

 

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