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Storia degli Alpini

Gli alpini conosciuti dalla maggior parte di noi, nascono, ufficialmente, con Regio Decreto n. 1056 del 15 ottobre 1872, anche se le prime 15 compagnie alpine vennero effettivamente costituite nel marzo dell'anno successivo. Ma le origini di questo corpo militare di soldati specializzati ad operare in terreni montagnosi, ha origini ben più antiche. Già 18 secoli prima si trovano documenti che provano l'esistenza di tre Legio Alpine tra le fila dell'esercito Romano.

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Le considerazioni del capitano di Stato Maggiore, Giuseppe Domenico Parrucchetti, in merito all’organizzazione della difesa dei valichi alpini, convincono i responsabili militari dell’epoca. Letto il saggio del capitano, l’allora Ministro della Guerra Cesare Ricotti ne accoglie le indicazioni e nella riorganizzazione dei distretti militari inserisce la costituzione di 15 “compagne alpine”. Il 15 ottobre 1872 il re Vittorio Emanuele II, firma il relativo decreto e subito dopo inizia la formazione delle prime compagnie: a neppure un anno dalla formulazione del progetto, i reparti alpini sono una realtà.

Per quanto riguarda il nome, è difficile attribuirne la paternità: Parrucchetti aveva proposto “bersaglieri delle alpi”; altri, in omaggio alla tradizione garibaldina “cacciatori delle alpi”. Nel Regio Decreto costitutivo comparirà la dizione “compagnie alpine”, suggerito al Ricotti direttamente dall’ambiente delle truppe, o forse, indirettamente dal nome del già prestigioso Club Alpino Italiano (CAI), fondato dal Ricotti e Quintino Sella.

L’organico iniziale è modesto: 120 uomini per compagnia, al comando di un capitano e di tre ufficiali subalterni, per un totale inferiore alle 2.000 unità. Se l’armamento è moderno, con l’adozione del recente fucile a retrocarica Wetterli 1870, la divisa è inadeguata al servizio in montagna perché propone lo stesso modello della fanteria, con il cappotto di panno grigio dalle falde lunghe indossato direttamente sulla camicia, i pantaloni grigi con filetto rosso, le ghette di tela grezza e le scarpe basse: solo il cappello è sin dall’inizio il caratteristico modello alla calabrese, con penna di corvo fissata sulla sinistra e leggermente inclinata all’indietro.

Nel 1882, il Ministro della Guerra Emilio Ferrero, darà il primo ordinamento organico al Corpo. Nel 1883 vi saranno i primi adeguamenti all’uniforme e con gli anni si passerà al colore verde delle divise, giubbotto e mantellina, scarponi alti allacciati. Verrà sostituito il fucile a retrocarica con il modello a ripetizione destinato ad entrare nella leggenda del Corpo. A fine secolo verranno sperimentati i primi modelli di sci, che poco dopo entreranno stabilmente come mezzi di movimento.


Da “Alpini” della Oscar Mondadori

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