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Tra alte mura medievali, la città natale del Giorgione

In posizione centrale fra i capoluoghi veneti di Treviso, Padova e Vicenza è situata l’affascinante città murata di Castelfranco Veneto


Città natale del Giorgione, di cui conserva l’antica dimora, Casa Giorgione, Castelfranco si estende su un territorio pianeggiante in una posizione strategica tale da poter raggiungere comodamente le città di Treviso, Venezia, Vicenza e Padova, oltre ad altre località di grande interesse turistico come Bassano del Grappa, Cittadella e Montebelluna.
La città deve il proprio nome al castello “franco”: verso la fine del XII secolo, infatti, ad insediamento murario ultimato sotto la direzione dei lavori del conte Schenella di Collalto, il Comune di Treviso vi mandò una colonia di un centinaio di famiglie di uomini liberi, alle quali vennero concessi poderi e case esenti da imposte, da cui il toponimo Castelfranco, in quanto zona libera da tassazioni.
Il castello era governato da due consoli, in carica per sei mesi, i quali, oltre ai normali compiti amministrativi, detenevano il potere legislativo in nome del podestà di Treviso.
Successivamente ad un breve dominio veronese di una decina d’anni con Cangrande della Scala, Castelfranco passò, con Treviso, sotto la Serenissima. Dopo una breve dominazione dei Carraresi, la città subì le sorti della Repubblica Veneta, passando poi, dopo la caduta di Venezia nel 1797, dai Francesi agli Austriaci e viceversa, fino a divenire definitivamente asburgica nel 1814 e, in seguito, italiana con l’annessione del Veneto al Regno d’Italia nel 1866.



Tra i monumenti architettonici che più caratterizzano Castelfranco Veneto si annoverano, ovviamente, il castello, che ne racchiude il centro storico, e la Casa Giorgione, edificio oggi adibito a museo e ubicato accanto al Duomo di Santa Maria Assunta e San Liberale, un tempo dimora dell’artista Giorgione, tra il XV e il XVI secolo.
Il pittore, il cui vero nome era Giorgio Barbarella o Zorzi da Castelfranco, nacque a Castelfranco nel 1478 circa ed era soprannominato Giorgione, probabilmente, per la sua alta statura fisica. Personaggio tra i più enigmatici della storia della pittura italiana, fu attivo sulla scena artistica veneziana per poco più di dieci anni e non firmò alcuna opera. Per il grande mistero che ha sempre avvolto la sua figura, Gabriele D’Annunzio, riferendosi a lui, lo descrisse “piuttosto come un mito che come un uomo”.
In una cappella del Duomo possiamo trovare uno tra le sue opere più celebri, la Pala di Castelfranco, unica pala d’altare realizzata dall’artista, commissionatagli dal condottiero della Repubblica Veneta, Tuzio Costanzo.

Grande importanza per Castelfranco ha sempre avuto anche la musica. La città è sede di un importante conservatorio dedicato al musicista e compositore Agostino Steffani, il cui auditorium è il teatro accademico progettato dall’architetto Francesco Maria Preti, prezioso gioiello dell’architettura settecentesca.
Castelfranco è, inoltre, sede dell’ASAC Veneto, associazione che riunisce gli oltre 400 cori polifonici della regione, e il maggiore polo radiofonico del territorio, oltre ad essere sede di uno tra i maggiori spettacoli musicali itineranti d’Italia, il Festival Show.



di Elisa De Conti

 

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