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Veneland, il parco giochi che non c'è più

Buongiorno cari lettori,

 

come ben sapete VenetoWorld è sempre alla ricerca di nuove curiosità sul territorio veneto e le sue eccellenze. Navigando nel web ci siamo imbattuti in uno dei nostri temi preferiti: i luoghi abbandonati.

 

(La fotografia di copertina è di STEFANIA GIACOMIN copyright 2012- http://stefaniagiacomin.wixsite.com/stefaniagiacomin/veneland)

Avete mai sentito parlare di Veneland, il parco a tema che si trova all’inizio di Via Marocchesa a Marocco di Mogliano Veneto? Non preoccupatevi, non siete gli unici, ma facendo alcune ricerche abbiamo trovato la testimonianza di Andrea Zammataro sul suo blog:

  

Veneland era un modesto parco a tema nato verso la fine degli anni ’70. Quelli erano gli anni in cui i piccoli parchi con un tema, diversi dai luna park, erano una novità assoluta, un piccolo surrogato per chi non poteva andare in America a vedere Disneyland!

 

Varcando il singolare ingresso, a forma di Ponte di Rialto, si entrava in un parco a tema in piena regola, seppure con le limitazioni di oltre 30 anni fa.

Tra le attrazioni figuravano le “Macchine Bella Epoque”, con percorso similare al vecchio “Villaggio degli Elfi” di Gardaland, il “Treno del Safari”, un simpatico trenino su rotaia che faceva il giro della zona lacustre, nella quale era presente “L’Arca di Noè”…poi figuravano altre attrazioni come il rettilario, l’acquario ed altre attrazioni tipiche da spettacolo viaggiante (in questo caso non c’era nulla di cui stupirsi, visto che i soci fondatori del parco venivano dalla tradizione dello spettacolo viaggiante).

In più c’erano delle vere aree tematiche, come “La vecchia fattoria”, il “Fortino”, il “Villaggio indiani” ed il “Villaggio western”, con tanto di “Cow Boys” show e maneggio. Era presente anche un lago artificiale con tanto di porticciolo.

Il parco era in parte coperto. Qui sorgeva la birreria e pizzeria, i già citati rettilario ed acquario, una sala per le manifestazioni, il palazzetto del ghiaccio ed una sala spettacoli dedicata ai bambini.

In più, di fianco ai capannoni, c’era l’area Barbecue.

 

Il parco, cosa eccezionale, era frequentatissimo, tanto che gli abitanti di Mogliano ricordano gli articoli di giornale sulle code e gli ingorghi di auto che si andavano a creare nei week-end per andare al parco!

 

Il motivo della chiusura é dovuto al fatto che, i vari soci, giudicavano gli incassi troppo bassi. Notare che la società, fin dal secondo anno, già guadagnava!

Quando il fondatore cercò di incoraggiare i soci, dicendo loro che questo era già un enorme successo per il parco (non è cosa da tutti guadagnare da subito), e che i grandi numeri sarebbero arrivati col tempo, questi hanno preferito tornare alla più remunerativa (all’epoca) professione di giostrai, perdendo così un’opportunità unica. Basti pensare che ci sarebbero state addirittura due banche disposte a sostituire i soci per finanziare il grosso ed ambizioso progetto di sviluppo, ma sopraggiunti motivi di famiglia (gravi) del fondatore, l’hanno fatto desistere dal mettersi da solo in questa grande avventura…

Ma cosa prevedeva questo grandioso progetto? Beh…il MasterPlan di ampliamento prevedeva già nei primi anni ’80 un resort con alberghi, ed uno sviluppo del parco in stile EPCOT, con le nazioni d’Europa e del mondo attorno ad un enorme lago!!!

 

Purtroppo sappiamo com’è andata a finire…così come per Divertimondo Park, Veneland è stato smantellato…ed ora è solo un lontano ricordo di un tempo passato…”.

 

Oggi il parco è ancora in piedi, abbandonato a se stesso ed è una chiara fonte di ispirazione per i fotografi amanti del genere urban e per coloro che subiscono il fascino dei luoghi abbandonati e misteriosi.

 

(Foto di Alvise Busetto http://www.alvisebusetto.it/veneland-cosa-resta/     https://www.facebook.com/AlviseBusettoPhotography/?pnref=lhc)

 

Voi che fate, venite con noi a vederlo?

 

Eva Nardo

 

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