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E' tempo di Redentore a Venezia

14 luglio 2015


Venezia
si prepara a celebrare quella che, senza dubbio, è la sua festa più famosa e rappresentativa: la Festa del Redentore, che ogni anno, a metà luglio, attira in laguna migliaia di persone che affollano calli e canali tra musica, feste e spettacoli pirotecnici.

Sabato 18 luglio il bacino di San Marco sarà, come da tradizione, il centro nevralgico della manifestazione, con il meraviglioso spettacolo di fuochi artificiali che avrà inizio alle ore 23.30, per la gioia degli spettatori e dei turisti accorsi in laguna.
Chi possiede una barca, come ogni anno, potrà godersi lo spettacolo direttamente sull’acqua: alle remiere sono dedicati gli spazi in Punta della Dogana, alle barche a vela quelli sul lato della Giudecca; n prima fila verranno posizionate le imbarcazioni più piccole, poi a scalare quelle più grandi a distanza.
Il bacino di San Marco ospiterà, inoltre, la chiatta “Island of Crocodiles”, che ospiterà il party dedicato ai più giovani con cena, free bar e la musica di Spiller.
L’intera città sarà animata da musica e spettacoli, dal concerto di musiche tradizionali veneziane della Banda Musicale di Tessera in Fondamenta Zattere ai Gesuati al concerto di Maria Dal Rovere e la sua band in Piazzale Santa Maria Elisabetta al Lido.
Quest’anno, inoltre, c’è una grande novità. Il Redentore non è solo a Venezia, ma coinvolge anche la terraferma e Pellestrina. Al Parco San Giuliano di Mestre ci sarà uno spettacolo pirotecnico minore, mentre in Piazza Asseggiano, al centro sportivo di via Monte Cervino a Favaro e a Pellestrina ci sarà la sagra di Malcontenta.

Sabato alle ore 19.00 si terrà, poi, l’inaugurazione del ponte votivo lato Zattere, durante la quale saranno presentati anche gli equipaggi della regata del Redentore, che domenica vedrà sfidarsi in canale della Giudecca i campioni del remo.  

La storia

La Festa del Redentore ha origine nel XVI secolo conseguentemente alla terribile epidemia di peste che colpì la città di Venezia tra il 1575 e il 1577, provocando la morte di più di un terzo della popolazione della città in soli due anni.
Per ordine del Senato della Serenissima del 4 settembre 1576, venne fatta edificare la Basilica del Redentore quale ex voto per la liberazione della città dalla peste e, a epidemia conclusa, si decise di festeggiare l’evento con decorrenza annuale, con l’allestimento di un ponte votivo.
Ancora oggi, i festeggiamenti sono inaugurati dalla benedizione del Patriarca di Venezia, che ha luogo sulle gradinate della Basilica nel momento dell’apertura del ponte, mentre la folla inizia la processione verso la Giudecca. Segue la prima celebrazione eucaristica alle 19.30, alla quale fanno seguito quella delle 0.30 e quella della domenica alle 8.00.


di Elisa De Conti

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