Nel 2013 in Italia, secondo la Cgia di Mestre, solo 1 consumatore su 5 ha acquistato almeno una volta tramite il web: tendenza opposta invece nel resto d’Europa dove gli acquisti on line crescono in modo esponenziale.

Tale comportamento è da imputare a diversi fattori: la cultura, o per meglio dire la mancanza della cultura del web, la mancanza di una conoscenza dell’informatica in generale e l’attaccamento al contante.

Quest’ultimo punto è uno dei motivi principali: si pensi che quasi 15 milioni di connazionali non mettono i propri risparmi nelle banche. Non stupisce perciò che gli acquisti attraverso l’e-commerce risultino meno facili rispetto alle nazioni in cui l’uso delle banconote e delle monete è sempre meno diffuso.


Il nostro Paese resta ultimo tra i primi dieci dell’Unione, e sotto la media dell’intera Europa. Eppure in questo momento di crisi economica, in cui si dovrebbe puntare al risparmio, si preferisce utilizzare i mezzi di acquisto tradizionali a discapito del web che in molti casi offre promozioni, occasioni e prezzi accessibili.


Tra i Paesi che hanno visto uno sviluppo esponenziale degli acquisti online al primo posto troviamo il Belgio con una crescita dal 2007 del 27%, seguito da Francia che registra un + 25% e da regno Unito, +24%.




Fonte: Cgia di Mestre