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Scacco alla Francia. Italia primo produttore mondiale di vino

09 ottobre 2015


Ottima vendemmia per l’Italia in quest’anno 2015. Talmente ottima da farle guadagnare il primo posto a livello mondiale per quanto riguarda la produzione di vino, sorpassando così la sempre primissima Francia.

Secondo la stima della Commissione Ue, infatti, effettuata sulla base delle cifre comunicate dagli Stati membri a settembre, l’Italia nella campagna 2015/2016 produrrà 48.869.000 di ettolitri di vino, segnando un aumento del 13% rispetto all’annata 2014.
Ruolo da primadonna in questa fresca vittoria spetta, senza ombra di dubbio, al Veneto, che con una produzione media di 8.000.000 di ettolitri annui mantiene la sua posizione di prima regione a livello nazionale, con Treviso e Verona come due poli con la leadership assoluta.
“L’Italia si conferma la patria del vino, tornando ad essere leader anche nella produzione.” ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, “Abbiamo una ricchezza straordinaria, con oltre 500 vitigni coltivati, e vogliamo valorizzare ancora di più il grande lavoro fatto dalle nostre aziende in questi anni”.
A fare la differenza nell’eterna sfida che ogni anno si ripete con i cugini d’oltralpe, le condizioni meteorologiche, così terribili lo scorso anno da far crollare i rendimenti italiani, e al contrario decisamente favorevoli in terra francese. Esattamente l’opposto si è verificato quest’anno, che per l’Italia si prospetta essere ricordato in futuro come una delle migliori annate degli ultimi tempi.
"Anche se la République” osserva comunque con orgoglio Le Monde, “resta, e di gran lunga, il numero uno mondiale in termini di valorizzazione" dei propri prodotti vinicoli.
A livello territoriale, stando ai dati Uiv-Ismea, si è assistito ad incrementi generalizzati in quasi tutte le regioni italiane ad eccezione della Lombardia (-3%) e della Toscana (0%), regioni che anche lo scorso anno sono risultate in controtendenza rispetto al resto del Paese. Fuori dal coro anche la Calabria (-10%). La leadership spetta, come già precedentemente sottolineato, al Veneto, con circa 9.317.000 ettolitri (+13%), mentre seconda è l'Emilia Romagna con 7.618.000 ettolitri (+9%) e terza la Puglia con 6.480.000 ettolitri (+19%).
Buone notizie anche per quanto riguarda l’export. Secondo le stime di Bruxelles, infatti, l’Italia è stata, nei primi mesi del 2015, il Paese leader nelle esportazioni in termini di eccellenze Doc e Docg, rispettivamente con 3.780.000 e 3.305.000 di ettolitri piazzati fra mercato Ue ed extra Ue. Medaglia d’argento alla Francia con 3.095.000 di ettolitri di Doc e 1.962.000 di Docg, e di bronzo alla Spagna con 2.411.000 di ettolitri di Doc e 1.070.000 di ettolitri di Docg.
Restano, comunque, imbattuti i francesi nel momento in cui poniamo attenzione al valore di tutti i vini esportati, con 3,642 miliardi di euro contro i 2,542 miliardi incassati dall’Italia e 1,233 miliardi dalla Spagna. A livello quantitativo, invece, la leadership nell’export va alla Spagna, con oltre 12.000.000 di ettolitri piazzati fra mercato Ue ed extra Ue. L’Italia si aggiudica il secondo posto con oltre 9.700.000 e la Francia il terzo con 6.700.000.

 


di Elisa De Conti



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