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Verso l’assolutismo digitale

17 marzo 2016


Continua a salire il fatturato del mercato digitale, che lo scorso 2015, secondo quanto emerso dall’indagine Assinform – Associazione Nazionale delle Aziende di Information Technology, ha registrato un +1%, con 64.908 milioni di euro e previsioni altrettanto positive per l’anno in corso (+1,5%).

Nonostante il calo delle vendite di pc (-13,7%) e tablet (-15,1%), il settore informatico procede in netta crescita, incremento, questo, da tributare agli smartphone, con un dato di +9,9% delle vendite per 15,5 milioni di dispositivi, e un parallelo aumento degli utenti di banda larga su rete mobile (+8,8%, ovvero 34,5 milioni).
Secondo il presidente di Assinform, Agostino Santoni, a cambiare è stata la qualità della domanda, “ora più attenta alle potenzialità per innovare servizi, prodotti e processi, attraverso il ricorso al web, al cloud (+28,7%) all’IOT (internet delle cose, +13,9%), alle nuove applicazioni in rete e in mobilità, all’uso dei big data”.
“Non possiamo, però, accontentarci.” continua Santoni, “Il nuovo passo è ancora sconosciuto a una parte importante del nostro sistema produttivo, quello della piccola impresa, e da un numero troppo elevato di aree territoriali in ritardo, a partire dal Mezzogiorno. Dobbiamo agire con il concorso di tutti, istituzioni, imprese e territori”.

Pare che anche per piccole imprese e realtà territoriali arretrate sia, quindi, tempo di allinearsi alla linea di mercato che già impera in Italia e nel mondo.

 


di Elisa De Conti

 

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