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La leggenda della Madonna dell'Angelo di Caorle

La leggenda del Santuario della Madonna dell'Angelo racconta che una notte alcuni pescatori durante una uscita in mare, videro brillare in acqua una luce. Avvicinandosi si accorsero che proveniva da una statua di una Madonna con bambino che poggiava un basamento di marmo che galleggiava in acqua.

I pescatori portarono a riva la statua cosi' che alla mattina tutta la popolazione di Caorle accorse in spiaggia e felice del ritrovamento organizzarono grandi festeggiamenti. Decisero quindi di trasportare la statua nel Duomo. Ma la leggenda narra che malgrado i tentativi dei robusti pescatori la statua non riuscirono a spostarla.

Il Vescovo allora diede il compito a dei bambini che grazie alla loro purezza ed innocenza riuscirono a trasportare la statua della Madonna fino al Duomo.

Il giorno successivo però i primi fedeli si accorsero che la statua era misteriosamente scomparsa dal Duomo, dopo alcune ricerche, la ritrovarono nella suggestiva chiesetta in riva al mare. Da quel momento la statua della Madonna con il bambino rimase al suo posto e la suggestiva chiesetta fu ribattezzata Santuario della Madonna dell’Angelo.

I caorlotti sono sempre stati devoti alla Madonna dell'Angelo, tanto da organizzare ogni 5 anni una grande processione via mare con le imbarcazioni dei pescatori che addobbate a festa, seguono la statua della Madonna dell’Angelo portata fino alla chiesetta sul mare.

 

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