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Ca’ Foscari, linfa vitale per l’economia veneziana

09 novembre 2015


L’ateneo veneziano fa girare l’economia della città. Questo è quanto emerso dallo studio realizzato dagli economisti Marcella Lucchetta e Giacomo Pasini dal titolo “L’impatto dei cafoscarini su Venezia”, presentato nell’ambito del Bilancio di sostenibilità 2014 dell’ateneo.

Secondo i risultati, infatti, la comunità universitaria spende in città circa 12 milioni all’anno, vero toccasana che contrasta lo spopolamento del centro storico. La bellissima città lagunare, con i suoi ritmi a sé stanti e lo stile di vita che, voglia o no, si differenzia da quello di qualsiasi altra città al mondo, spaventa proprio per le difficoltà logistiche legate al quotidiano.
Ca’ Foscari, vero e proprio polo d’attrazione con 20.000 studenti e 2.500 dipendenti, oltre ad essere un importante centro di ricerca e di cultura, rappresenta un forte elemento dal punto di vista economico per i commercianti del centro storico veneziano.
L’indagine condotta dai nostri economisti” commenta il Rettore di Ca’ Foscari, Michele Bugliesi, “conferma che l’università rappresenta per Venezia una leva importante per lo sviluppo della residenzialità in città. Ca’ Foscari porta a Venezia nuovi residenti parte dei quali si ferma in maniera stanziale. Un flusso di persone a cui la città è chiamata a offrire sempre nuove opportunità e servizi per lavorare e vivere nel centro storico, mettendo in moto virtuose sinergie tra istituzioni e associazioni di categoria”.

Un milione di euro è la cifra spesa mensilmente a Venezia dalla comunità di studenti, ricercatori, docenti e dipendenti dell’Università sulla base dei tremila questionari proposti. Stando ai dati raccolti, i cafoscarini residenti a Venezia (il 26% degli intervistati) hanno, chiaramente, un impatto maggiore sull’economia cittadini rispetto ai pendolari. A dimostrazione del fatto che l’ateneo rappresenti un’enorme attrattiva per nuovi residenti nel centro storico, i numeri parlano chiaro: tra chi abita a Venezia, l’83% si è trasferito in città e solo il restante 17% è veneziano da sempre. E tra studenti, dottorandi, assegnisti di ricerca e dipendenti di Ca’ Foscari, circa uno su quattro vive a Venezia, mentre ben il 40% dei docenti abita in città.
Parlando di affitti, uno studente spende in media 350/400 euro al mese, contro gli 800 di un dipendente. Le spese di consumo maggiori interessano il cibo, mentre solo l’8,66% degli intervistati dichiara di utilizzare regolarmente trasporti come il vaporetto. Per quanto riguarda la cultura, la spesa più sostanziosa riguarda i libri, mentre è incredibilmente quasi nulla quella dedicata a mostre, musei e tecnologia.


di Elisa De Conti:



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