Home>Le Rubriche>News dal Veneto>E’ Verona la migliore università d’Italia del 2015

E’ Verona la migliore università d’Italia del 2015

22 luglio 2015


Il Veneto è in prima linea dal punto di vista degli studi universitari.
La classifica delle migliori università italiane secondo Il Sole 24 Ore colloca, infatti, l’Università degli Studi di Verona al primo posto, con una valutazione basatasi su dodici indicatori, tra cui i tassi di occupazione degli ex studenti, l’attrattività per chi arriva da fuori regione, il numero di stage e tirocini, la produzione scientifica e il giudizio degli stessi studenti.

Le classifiche, stilate grazie alle banche dati messe a disposizione da Miur e Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), collocano al secondo posto l’ateneo di Trento e al terzo, a pari merito, il Politecnico di Milano e l’Alma Mater di Bologna. Tra le università non statali spiccano, invece, la Bocconi, la Luiss e il San Raffaele.
L’università scaligera si colloca al primo posto anche per quanto riguarda la ricerca (valutazione calcolata in base agli indicatori su qualità della produzione scientifica e dei dottorati e competitività della ricerca), seguita sempre da Trento e Bologna, mentre in testa alle eccellenze nella didattica (dalla mobilità internazionale alle possibilità di occupazione) c’è il Politecnico di Milano, subitamente seguito da Verona e Pavia. Per quanto riguarda gli atenei non statali, al primo posto troviamo Bocconi di Milano e Università di Bolzano per la didattica e il San Raffaele per la ricerca.
I fattori principali che hanno contribuito al grande successo dell’università di Verona sono, in particolar modo, il tasso di occupazione degli ex studenti a un anno dal conseguimento del titolo e il numero di crediti formativi che gli studenti riescono a ottenere durante stage e tirocini presso le aziende (indicatore che colloca, nello specifico, Verona al terzo posto, preceduta da Piemonte orientale e Brescia).
Proseguendo con l’analisi dei dati, ne consegue che gli atenei che consentono maggiori opportunità per proseguire i propri studi all’estero sono Iuav di Venezia, Università di Perugia per stranieri e Trento, mentre la percentuale più alta di studenti occupati a un anno dalla laurea proviene dal Politecnico di Torino, Milano Bicocca e Università dell’Insubria (dati risultati dai sondaggi del consorzio AlmaLaurea, unica fonte omogenea di raccolta dati sul territorio nazionale, alla quale, però, non aderiscono Bocconi, Cattolica e Luiss).
Gli atenei con il maggior numero di immatricolazioni da fuori regione sono risultati Trento, Urbino e Politecnico di Torino, mentre Bergamo, Bologna e Brescia hanno il più alto numero di idonei che hanno ricevuto la borsa di studio, Venezia Iuav e Milano Politecnico il maggior numero di immatricolati che si reiscrivono al secondo anno nello stesso ateneo e, secondo le valutazioni dei laureandi, Piemonte Orientale, Molise e Viterbo Tuscia risultano essere le migliori università in cui studiare.
La ricerca evidenzia, comunque, un profondo e persistente divario tra Nord e Sud, dalla didattica all’efficienza delle strutture. Gli atenei del Meridione occupano, perlopiù, posizioni in fondo alla classifica generale, così come nelle specifiche classifiche stilate in base ai singoli indicatori, con il 25% degli universitari che cambia ateneo al secondo anno. Inoltre, nonostante i piani di studio prevedano 60 crediti all’anno, gli scritti non superano, in media, i miseri 35.

Per maggiori dettagli e i dati completi della ricerca è possibile consultare il sito ufficiale de Il Sole 24 Ore.



di Elisa De Conti

VEDI ANCHE:

Meteo Veneto

I nostri prodotti