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Il gioco della borella

E' un gioco antichissimo cinquecenteso di origini contadine molto in voga nelle campagne venete e diffusissimo fino agli anni 70 del novecento, sopratutto nelle provincie di Treviso, Padova e Venezia. Veniva praticato come passatempo sia privatamente nei cortili delle case contadine, o nei filari delle viti nei campi, o nelle osterie.

Il gioco della La borella (borea), gioco tipicamente maschile, consiste nell'abbattere il maggior numero di birilli (soni) lanciando una pesante boccia di legno (baƚa), qualcosa che potrebbe far pensare sia stato il precursore del moderno bowling.






In realtà i bersagli da colpire sono tre pali in legno dalle sembianze di birilli, alti circa 70 cm, e del diametro alla base di 10,  posizionati allineati sopra una pedana di legno, distanti tra loro circa un metro, mentre  i giocatori  situati a circa 30 metri di distanza, dovevano lanciare la boccia di legno pesante da 500 gr a due chili e colpire abbattendoli, piu birilli possibili. Ciascun giocatore aveva 4 boccie a disposizione. 

Nel corso degli anni è cambiato il contesto storico sociale che ne consentivano la pratica e la diffusione del gioco, oggi non è rimasta piu traccia della borella, scomparsa sia dalle usanze dei  dei contadini che dalle osterie.

Dell'antico gioco sono rimasti il ricordo e le rappresentazioni  storiche ad opera di associazioni ludiche e di volontari che periodicamente organizzazio dimostrazioni.

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