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Il Veneto sul podio nazionale nella gestione dei rifiuti

02 novembre 2015


Il Veneto, secondo l’ultimo rapporto sulla produzione e la gestione dei rifiuti, curato dall’Osservatorio Regionale Rifiuti, si colloca al primo posto a livello nazionale.
La differenziata si attesta al 65%, con una crescita del +1,8% rispetto all’anno precedente, a fronte di una produzione complessiva di rifiuti urbani di circa 2.241.000 tonnellate, in lieve aumento (+1,3%), per 455 kg di produzione pro capite (+1,2%), valore, quest’ultimo, incredibilmente tra i più bassi, se consideriamo il fatto che il Veneto ha un Pil elevato e registra oltre 60 milioni di presenze turistiche annue.
In totale i rifiuti urbani avviati a recupero nel 2014 ammontano a circa 1,5 milioni di tonnellate con un aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Si registra, inoltre, la diminuzione dei rifiuti urbani eliminati attraverso gli impianti di incenerimento di Padova e di Schio, pari a 188 mila tonnellate annue (-12,5%), e un leggero aumento (+1,9%) del conferimento nelle 11 discariche attive in Veneto, per complessive 128 mila tonnellate.

Treviso, con il 75,8%, si conferma al primo posto tra le province nella classifica regionale della raccolta differenziata, ma anche le altre province venete meritano un elogio: tutte, ad eccezione di Venezia (55,8%), hanno raggiunto o superato l’obiettivo del 60% fissato per il 2011.
Zenson di Piave, in provincia di Treviso, è  risultato in assoluto il comune che ha raggiunto la percentuale più alta (85,7%) di raccolta differenziata nel 2013, ma distanziati da poche frazioni di punto percentuale si trovano Castelcucco (85,2%), Castellavazzo (85,2%), Maser (85,1%) e Preganziol (84,9%).
Per quanto riguarda i comuni capoluogo di provincia troviamo in testa Belluno con un 69,6 %. Il rapporto fa inoltre il punto sui diversi tipi di trattamento, fino all’incenerimento nei tre impianti in attività (216 mila tonnellate di rifiuto urbano avviate a Fusina, Schio e Padova) o lo smaltimento nelle 10 discariche attive nel Veneto (108 mila le tonnellate smaltite con una diminuzione complessiva del 23%). Dall’analisi sul 2013 risulta, inoltre, che il costo medio annuale pro capite per il servizio di gestione dei rifiuti urbani nel Veneto si attesta attorno a 138 euro per abitante.

La gestione dei rifiuti urbani in Veneto è caratterizzata dalla diffusione della raccolta separata della frazione organica, realtà ormai consolidata a livello capillare.
In 575 comuni del Veneto su 581, dove risiedono più di 4,9 milioni di abitanti pari al 98,7% circa della popolazione, viene effettuata la raccolta secco-umido, ovvero viene attuata dai cittadini la separazione domestica dell’umido, delle frazioni secche recuperabili e del rifiuto residuo secco non riciclabile . Tra questi la modalità domiciliare o porta a porta risulta essere la prevalente con 476 comuni (quasi l’82%) interessati (circa il 68% della popolazione). Sono inoltre 424 i comuni, corrispondenti al 62% degli abitanti residenti nel Veneto, che applicano la raccolta domiciliare spinta, ossia la modalità domiciliare estesa a tutte le frazioni di rifiuto intercettate. Negli ultimi anni si sta estendendo la tendenza ad un controllo del conferimento dei rifiuti anche ai sistemi di raccolta stradale, dove si rileva l’aumento dell’adozione di contenitori dotati di calotta apribile con chiave dedicata o sistemi misti con raccolta dell’organico domiciliare.

 


di Elisa De Conti


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