Home>Le Rubriche>News dal Veneto>In Marmolada apre il museo più alto d’Europa

In Marmolada apre il museo più alto d’Europa

2 luglio 2015


Ha inaugurato lo scorso 26 giugno il nuovo Museo Marmolada Grande Guerra, a venticinque anni esatti da quando Mario Bartoli e Bruno Vascellari ne vollero il primo nucleo, presso la stazione di arrivo della funivia a Serauta, all’altezza vertiginosa di 3.000 metri, dato da record che lo classifica in assoluto il museo più alto d’Europa.

E’ il ghiacciaio della Marmolada, unica grande riserva di nevi perenni delle Dolomiti, scomodo e di certo non accogliente teatro degli aspri combattimenti della Grande Guerra (periodo in cui era notevolmente più esteso di oggi), la spettacolare location in cui trova dimora il nuovo museo dedicato al primo conflitto mondiale.
La struttura, articolata secondo il filone didattico-interattivo seguito ormai dalla maggioranza dei siti museali, si presenta al visitatore come un coinvolgente viaggio all’interno della vita dei soldati, della quotidianità di una guerra combattuta in un ambiente ostile e disumano. La prima sezione è dedicata alla vita delle popolazioni locali prima dell’evento bellico, dopo la quale si può proseguire seguendo il lungo tunnel, simbolico richiamo ai cunicoli scavati tra i ghiacci delle montagne e, nel contempo, occasione per riflettere sulla trasformazione dell’uomo in soldato.
In uno spazio espositivo di 300 metri quadri prendono posto le ricostruzioni delle baracche italiane e austroungariche, le sezioni dedicate al soccorso dei feriti e alle cure mediche, gli stralci di diario e le lettere che riconducono alla dimensione intima dell’esperienza bellica.
 Il nuovo allestimento, a cura dell’architetto Claudine Holstein di G22 Projects con i grafici della Gruppe GUT, si pone come un’esperienza sensoriale completa, con innovativi apparecchi che simulano il freddo sopportato dai soldati e la difficoltà a respirare ad una tale altitudine, con un’esposizione dei rudimentali indumenti per affrontare il gelo quali giacche, pelli e racchette da neve.
Tre anni di battaglie si sono consumate tra le rocce delle Dolomiti, che hanno visto italiani e austriaci scontrarsi dal 1915 al 1917 in una logorante guerra di posizione per contendersi forcelle e postazioni.
Al Museo, costato alla società Marmolada S.r.l. un milione e quattrocentomila euro, con un piccolo contributo della Regione Veneto, si arriva solo con la funivia che da Malga Ciapèla conduce fino a Serauta. Dalle grandi vetrate, incorniciate dai sacchi di sabbia che evocano in modo immediato l’angustia della trincea, si apre una vista unica: le vette delle Dolomiti. Ma la scritta sul vetro, “sotto sorveglianza”, “unter beobachtung”, ricorda che qui, cento anni fa, anche il panorama era piegato alle esigenze della guerra.

Le Dolomiti, luogo sacro alla patria in ricordo della Grande Guerra, rendono omaggio all’anniversario del tragico conflitto e al suo ruolo nella storia mondiale facendosi sede del museo ad esso dedicato, il museo più alto d’Europa.

Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale: www.museomarmoladagrandeguerra.com


di Elisa De Conti

VEDI ANCHE:

 

Meteo Veneto

I nostri prodotti