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L'ultimo Corazziere del Re

Giulio Biasin è un veneziano doc, quasi centenario che detiene un record significativo, essendo infatti l’ultimo corazziere vivente ad avere servito un Re d’Italia. Alcuni giorni fà alla celebrazione del 205esimo anniversario di fondazione dell'Arma avvenuta Venezia, ha ricevuto le onoreficenze di Commendatore della Repubblica conferita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Giulio Biasin appena ventenne, si arruola nell'Arma dei Carabinieri prestando servizio al Quirinale dal 1939 al 1943. Grazie alla sua stazza atletica dovuta agli allenamenti di canotaggio, Biasin appena arruolato viene subito destinato ad entrare nel prestigioso Squadrone Carabinieri del re, i futuri Corazzieri, giurando fedeltà alla monarchia. Anche la carriera di canotaggio prosegui nel Circolo Canottieri Aniene di Roma, raggiungendo importanti risultati come la vittoria a Berlino nel 1942, in coppia con il fratello arruolatosi anche lui, formarono una fortissimo duo arrivando a sfiorare la partecipazione alle olimpiadi, sfumate per colpa della guerra.




Dopo la resa incondizionata di Vittorio Emanuele III e la fuga da Roma assieme al maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, il nostro corazziere Giulio diventa partigiano e tornerà anche a Venezia a partecipare ad un'operazione di liberazionie di una caserma. 

Nella mente di  Biasin ci sono ancora molti ricordi, dall'amore per il suo cavallo Barco, un purosangue irlandese con cui formò un incredibile  affiatamento, ai picchetti d'onore assieme al fratello Francesco, alla quale  sfilavare le piu importanti personalità dell'epoca.

Anche il figlio Giorgio fu corazziere fino agli inizi degli anni ottanta, mentre  Il fratello Francesco, morì a Roma durante l'ultima guerra a difesa del Quirinale.

 

 

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