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L’ottobre opitergino colorato di rosa con Lilt

30 ottobre 2015


Attraversando le strade della Marca Trevigiana del Comprensorio Opitergino Mottense, lungo tutta la strada Postumia e arrivando fino a Treviso, questo mese di ottobre 2015, che sta ormai volgendo al termine, ci ha regalato un colore in più rispetto alla consueta, meravigliosa gamma di toni a cui il magico autunno ci ha abituati. Un colore tanto delicato, quanto deciso. Come la categoria che rappresenta: tutte le donne.  

Questo colore è il rosa. Sagome rosa, figure di donna protese a testa alta in un simbolico slancio verso la vita. Le femminili macchie rosa, silenziose, sono state parte di un paesaggio autunnale che, in un modo così elegante e silenzioso, ha urlato a tutti noi l’importanza della prevenzione del tumore al seno. 
L’iniziativa di “Ottobre in Rosa” è stata partorita dalle menti attive presso la sezione LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Oderzo: la Responsabile della Delegazione, Manuela Tonon; il chirurgo senologo, Dottor Nicola Balestrieri della Ulss 9 di Treviso; l’artista Anna Galassini, che ha disegnato le sagome; la ditta Politop s.r.l. di Meduna di Livenza, che le ha realizzate; e la preziosa collaborazione di tutti i volontari, che hanno contribuito a dipingere le oltre 200 sagome di rosa e a posizionarle nel territorio del Comprensorio Opitergino Mottense, fino a Treviso, lungo tutta la strada Postumia.

La LILT di Oderzo, la più giovane nata tra le Delegazioni della Marca, da anni dedica il mese di ottobre ad un’attiva e potente sensibilizzazione nei confronti della prevenzione del tumore al seno, cercando ogni anno dei simboli accattivanti e vicini alla gente, simboli che possano fungere da veicolo per un messaggio che, se recepito, potrebbe salvare le vite di molte donne.
E’ proprio grazie alla diagnosi precoce dei tumori che la battaglia contro il cancro ha compiuto significativi progressi, forte anche della disponibilità di cure maggiormente efficaci, meno demolitive e meglio tollerate, mirate ad un miglioramento della prognosi e della qualità della vita.
La sola provincia di Treviso registra un aumento annuo del 2% dei tumori al seno, con un abbassamento dell’età delle pazienti colpite dalla malattia (uno su 4 sotto i 50 anni). In compenso, le nuove metodologie diagnostiche permettono di riscontrare tumori sempre più piccoli, quindi più facilmente trattabili e con percentuali di sopravvivenza oltre i 5 anni che si avvicinano al 90%.


Fare in modo che si prenda coscienza del problema è l’obiettivo principe di LILT, il cui impegno, senza scopo di lucro, si sviluppa principalmente su tre fronti: la prevenzione primaria (sensibilizzazione a corretti stili e abitudini di vita), quella secondaria (promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale.

E’ proprio la presa di coscienza del problema il messaggio che, in questo mese di ottobre, le donne rosa di LILT hanno silenziosamente urlato alle donne di ogni colore, età e nazionalità.
Parlarne è il primo passo verso la vittoria.


di Elisa De Conti

 

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