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Lungo il Piave in bicicletta: il sogno diventa realtà

Tra poco più di un anno il sogno di molti appassionati delle due ruote e della natura di poter percorrere in bicicletta le sponde dell’amato fiume Piave diventerà realtà. 


La ciclopista del Piave, infatti, ora non è più un sogno: il progetto di pista ciclabile, del costo di 2,2 milioni di euro e della lunghezza di 135 chilometri lungo un anello steso su entrambe le sponde, sarà presto realizzato. Il cantiere aprirà quest’estate e dovrebbe essere concluso entro la fine del 2017, giusto in tempo per l’anno del Centenario.
 Il progetto, firmato dallo Studio Michelangelo Bonotto di Conegliano, commissionato dal Consorzio Bim Piave insieme agli Osservatori del paesaggio Medio Piave, Montello Piave e Colline dell’Alta Marca e realizzato con fondi interamente pubblici, prevede una doppia pista, di 68 chilometri in Destra Piave e di 67 in Sinistra Piave.
La pista che consentirà di pedalare lungo il Piave rappresenta il naturale collegamento tra la Drava austriaca e l’Adriatico, tra la storica pista Dobbiaco-Lienz e il percorso del fiume sacro alla Patria, e permetterà a visitatori e sportivi di andare dal ponte di Fener agli argini di Zenson, attraversando la garzaia di Pederobba, le grave di Ciano, le distese di mamai dell’Isola dei Morti, il passo barche di Falzè, le Fontane Bianche, il vecchio approdo degli zattieri di Nervesa, le vecchie fornaci di Colfosco, le coltivazioni intensive nelle Grave di Papadopoli, il porto fluviale veneziano di Lovadina, casa Parise a Ponte di Piave e le draghe e i nastri trasportatori di ghiaia abbandonati.
Tra bellezze naturali ed echi storici della Grande Guerra, questo percorso vuole anche essere un risarcimento alla violenza subita dal fiume negli ultimi decenni, tra prelievi a monte, costruzione di laghi artificiali e centraline e saccheggi a scopi edilizi da parte dei “signori della ghiaia”.
Principio cardine su cui si fonda il progetto di mobilità slow è il totale e assoluto rispetto dell’ecosistema del fiume, tanto che l’intero tracciato correrà su tappeto sterrato, erboso o ghiaioso.

“La Piave, paesaggi, percorsi, territori” è il piano che si prospetta di ridare decoro e dignità al fiume più caro ai Veneti, il fiume, come definito da Gian Antonio Stella, “simbolo del coraggio, dell’eroismo, del patriottismo degli Italiani. Fiume simbolo, oggi, della loro cecità”.

 


di Elisa De Conti





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