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Riapre l’antica Villa Flangini ad Asolo

28 maggio 2015


Villa Flangini
, storica dimora in via Foresto di Pagnano, ad Asolo, torna fruibile al pubblico in tutta la sua bellezza valorizzata dal restauro effettuato negli ultimi anni, e con la nuova destinazione d’uso di prestigiosa sede di importanti mostre d’arte.

L’edificio, costruito verso la metà del XVIII secolo, è situato a pochi minuti dal centro di Asolo e conta 25 stanze, oggi risistemate per l’alloggio, e ampie sale ideali per ospitare eventi e manifestazioni. La Villa, circondata da un grande parco e da un bosco attraversato da molti sentieri, ideali per romantiche passeggiate, era dimora dei Flangini, illustre famiglia aristocratica cipriota, ascritta al patriziato veneziano e annoverata fra le cosiddette ‘Case fatte per soldo’.
Lo splendido complesso settecentesco riapre con una serie di eventi culturali in programma, primo fra tutti quello inaugurale, ovvero la personale dell’artista veneziano Alberto Palasgo, giovane recentemente selezionato per esporre alla Biennale di Venezia.
La mostra, che inaugura sabato 30 maggio alle ore 18.00 con durata di un mese (fino a domenica 28 giugno), vedrà in esposizione la serie di “Paesaggi Informali” dell’artista, già accolta con grande entusiasmo nelle mostre personali di Parma e Verona, alla quale verranno affiancati gli ultimi lavori ed un inedito, in cui la pittura informale tipica dei quadri di Palasgo verrà trasferita in un sostegno d’arredo di gusto classico.

La mostra è a cura di Pier Paolo Scelsi.


Curiosità:

I Flangini furono un illustre casato proveniente da Cipro, isola sotto il controllo veneziano tra il 1489 e il 1573, a seguito dell’abdicazione della Regina Caterina Corner in favore della Serenissima.
Trasferitisi a Venezia nel 1638, l’avvocato Tommaso Flangini acquistò i due palazzi, proprietà dei Contarini e dei Da Ponte, divenuti poi Palazzo Flangini Fini. Successivamente ad un notevole incremento delle proprie ricchezze grazie ad alcuni fortunati investimenti, i Flangini riuscirono ad acquistare “un’ampia giurisdizione unita ad un considerabile castello nello Stato Imperiale sui confini del Friuli”, con conseguente investimento del titolo comitale. A causa di una sfortunata gestione degli affari, però, la famiglia fu in seguito costretta a rivendere il castello allo stesso Imperatore, ricavandone una somma pari a 500.000 ducati. Una parte del ricavato fu destinata all’aggregazione del casato al corpo patrizio della città lagunare, avvenuta nel 1664 nella persona del conte Girolamo Flangini. L'ingresso nel patriziato veneto avvenne a seguito del pagamento alle casse dello Stato veneziano dei centomila ducati previsti, a sovvenzione delle spese belliche per la continuazione della guerra di Candia, che in quel periodo vedeva contrapposta Venezia alla Sublime Porta per il controllo dell'isola di Creta. Le votazioni per la ratifica dell'aggregazione avvennero il giorno 27 aprile di quell'anno e si conclusero favorevolmente tanto in Senato, quanto in Maggior Consiglio.

Tra gli esponenti degni di nota del nobile casato ricordiamo Ludovico di Girolamo Flangini, che nel 1715 “eletto capitan delle navi, morì generosamente combattendo contro i Turchi”, motivo per il quale il di lui fratello Costantino fu, per decisione del Senato, fregiato dell’ambitissima Stola d’Oro.
Un ramo collaterale della famiglia, invece, prese il nome di Flangini Giovanelli a seguito di un'eredità proveniente dalla famiglia patrizia dei Giovanelli, e diede i natali a un cardinale di Santa Romana Chiesa.
Nel 1797, anno della caduta della Serenissima, il ramo patrizio dei Flangini era ancora presente in Senato, ma si estinse poco tempo dopo.

Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale: www.villaflangini.it 


di Elisa De Conti


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